NBA Finals: James è irreale, ma i Warriors si salvano e vincono gara 1

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James vs Curry

Una faccia corrucciata per un finale amaro per i Cleveland Cavaliers da una parte. Un sorriso sulle labbra dei giocatori dei Golden State Warriors dall’altra. Gara 1 delle NBA Finals è dei campioni in carica che dopo un tempo supplementare riescono a imporsi 124-114, sudando però le classiche 7 camicie per riuscire a tenere testa ad un giocatore mai visto prima su questo pianeta, LeBron James.

James l’alieno

Una partita da consegnare ai posteri, abbastanza a sorpresa visto che tutti i pronostici erano in favore dei californiani, che soprattutto in gara 1 ci si aspettava giocassero con grande intensità per mettere subito in chiaro le cose. Invece la partita è stata dominata mentalmente e tecnicamente da James che ha chiuso con 51 punti, unico giocatore a riuscirci dal 1970 insieme a Michael Jordan e sesto nella storia NBA dopo Bob Pettit, Elgin Baylor, Rick Barry, Jerry West e appunto Michael Jordan, ma purtroppo per lui è il primo a non portare a casa la parte buona del referto.

Curry il trascinatore

Una partita molto intensa, con i Warriors che un paio di volte hanno provato a piazzare i loro classici break (uno alla fine del 2° quarto per tornare pari, uno a inizio 3° quarto e un altro nell’ultimo parziale), respinti però sempre dai dei Cavs finalmente solidi difensivamente e aggrappati a un alieno in attacco. Curry e Green hanno preso per mano i campioni in carica, facendo le giocate giuste nel momento giusto, a vincere sono stati soprattutto i Warriors old style, quelli che giocavano di flusso senza gli isolamenti di Durant, parzialmente non pervenuto in questa gara 1 e quasi deleterio quando ha fermato la palla. Si sono dovuti scontrare con un mistero della natura, capace di zittire letteralmente la Oracle Arena come probabilmente mai successo nelle ultime 4 stagioni.

Gli episodi chiave

George Hill imbeccato perfettamente da James subisce fallo da Thompson e va in lunetta sul 106-107: segna il primo, sbaglia il secondo. JR Smith prende il rimbalzo d’attacco facendo la possibile giocata decisiva della partita, che invece risulterà poi la più grande frittata mai vista in una NBA Finals. Smith al posto di tirare inspiegabilmente scappa verso la metà campo con il pallone, rendendosi conto solo a 1 secondo dalla fine che il risultato è in parità e che Cleveland deve tirare per vincere.

“Sapevo che eravamo pari ma credevo avremmo chiamato timeout, anche perché se non avessi avuto chiaro il risultato, mi sarei tenuto la palla in mano aspettando un fallo.”

La spiegazione in conferenza stampa di Smith sbugiarda quanto detto in campo a LeBron che sulla sirena lo guarda come a volerlo incenerire. Si tratta di un errore imperdonabile che sarebbe potuto anche essere ininfluente (non è detto che i Cavs sarebbero riusciti a segnare con 5 secondi sul cronometro, tutt’altro), ma che ha tolto una grande chance ai suoi di portarsi in vantaggio nella serie indirizzandola verso la loro parte.
Resta altrettanto inspiegabile perché nessuno abbia chiamato un timeout una volta visto Smith correre lontano dal canestro. Ne James ne soprattutto Lue hanno avuto la prontezza di farlo, ma l’errore rimane tutto di Smith.

Verso gara 2

La firma di Steph Curry è ben impressa in questa gara 1. Il referto dice 29 punti, ma non indica il peso specifico dei canestri. Tutti i momenti difficili dei suoi hanno lui come protagonista della risalita, capace di sopperire alla serata storta di Durant e ad un Thompson un po’ claudicante per il colpo al ginocchio, ma soprattutto capace di mettere il primo mattone che porta al Titolo.
Le polemiche sulla scelta arbitrale di cambiare il fischio nel finale, da sfondamento contro Durant a fallo di James (usando l’instant replay utilizzando la scusa del semicerchio) su KD si faranno sentire, ma ridurre tutto a questo o all’errore di Smith sarebbe sminuire due squadre che da 4 anni giocano al più alto livello possibile e che anche in questa gara 1 ci hanno offerto uno spettacolo incredibile.
Gara 2 si giocherà ancora alla Oracle Arena, lunedì ore 2.00 italiane. Non si può mancare!

2 Commenti

  1. … premettendo che parteggio per i GSW, perchè il basket crolla se il singolo è significativo come LeBron.
    I grigi hanno deciso pro warriors 2-3 episodi … e dato che si è finiti sulla parità …

    Il King ha dominato, quando marcava Durant lo cancellava … iniziano a fioccare dei timidi “greatest” … ma mi sembra che ormai sia inevitabile. Jordan è stato più siginificativo, ha cambiato la pallacanestro, il brand, lo showtime … ma LeBron …

    J.R e Green se mettessero metà dei cioccolatini (gia scartati) che gli arrivano con 3 metri di spazio …
    Cavs senza LeBron sono da ottimo posto in lottery pick!

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