Williams-Celtics, Walker-Spurs, Jacobs-Warriors: i ricchi, ancora più ricchi!

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Lonnie Walker IV, San Antonio Spurs, NBA Draft 2018 – Photo by Kostas Lymperopoulos/NBAE via Getty Images

Rich get richer” dicono negli Stati Uniti, ovvero i ricchi si arricchiscono ancora di più senza che ce ne sia bisogno. Questa espressione è stata utilizzata da Jonathan Givony, guru di ESPN, analizzando le scelte al Draft di tre squadre come Boston Celtics, San Antonio Spurs e Golden State Warriors che, a sorpresa e senza particolari meriti, hanno portato a casa giocatori teoricamente non più disponibili al punto in chiamavano loro e di conseguenza escono rafforzati dalla serata del 21 giugno al Barclays Center. Robert Williams III, Lonnie Walker IV e Jacob Evans rischiano di essere degli steals veri e propri, con buona pace delle altre franchigie…

Robert Williams III – Boston Celtics

I Boston Celtics avevano un’unica necessità in vista del Draft, provare a prendere un lungo mobile, verticale e con braccia lunghe, un rim protector che potesse dar man forte ad Al Horford. Impossibile però pensare di trovarne uno importante alla scelta numero 27 e infatti pare che Danny Ainge abbia provato ad imbastire una trade per salire e chiamare Mo Bamba. E invece, a sorpresa, Robert Williams è crollato e Boston l’ha preso al volo!

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Il centro sophomore da Texas A&M era considerato un Top Ten nel 2017, rinunciò però al Draft (per la rabbia di molti GM) per tornare al college e quest’anno era comunque dato in Lotteria, entro metà primo giro. Sembrava perfetto per i Clippers alla 12 o alla 13, considerato il rischio di perdere DeAndre Jordan in free agency, e invece è crollato fino alla 27. I detrattori puntano il dito sulla sua scarsa attitudine (ha saltato la presentazione via conference call coi Celtics perchè si è addormentato…), su un ginocchio a rischio e sulla quali totale assenza di un gioco offensivo. Però il nativo della Lousiana è un perfetto lungo moderno da NBA, rapido, mobile, di enorme atletismo, verticale, con braccia lunghe (227 cm di wingspan, 208 cm di altezza), un rim protector e un perfetto “lob catcher”, in sostanza una sorta di Clint Capela! Ci sarà molto da lavorare ma Boston, con coach Brad Stevens e Al Horford, si presenta come l’ambiente ideale per concretizzare l’enorme potenziale di Robert Williams.

Lonnie Walker IV – San Antonio Spurs

Si potrebbe fare copia-incolla con quanto scritto sopra nel caso di Lonnie Walker IV ai San Antonio Spurs. Veniva dato entro le prime 12, massimo 15, e invece l’ex Miami Hurricanes, considerato il migliore atleta fra gli esterni insieme a Zhaire Smith, è scivolato fino alla 18 e gli Spurs l’hanno scelto senza esitazioni nonostante non gli avessero fatto fare workout, sicuri di non trovarlo ancora libero. Con Ginobili e Parker prossimi al ritiro e con Kawhi Leonard sempre più lontano dall’Alamo, Walker potrebbe essere il perfetto compagno di reparto per DeJounte Murray: Lonnie è una guardia di enorme talento, un attaccante, un atleta, un tiratore di striscia, sia dal palleggio, sia spot up, e potenzialmente un buon difensore per la mobilità e le braccia lunghe. Deve migliorare nelle letture e nelle scelte di tiro, a Spursello troverà gli insegnanti ideale per limare gli spigoli e diventare un ottimo giocatore.

Jacob Evans III – Golden State Warriors

Lo scorso anno comprarono una seconda scelta e presero Jordan Bell, immediatamente utile e capace di lasciare il segno anche nelle Finals. Quest’anno gli Warriors avevano il proprio pick e alla 28 hanno chiamato Jacob Evans, giocatore che in teoria poteva essere scelto 10 posizioni più avanti. Il tuttofare e leader da Cincinnati è un prospetto di 198 cm in grado di coprire i tre ruoli da esterno, tirare da fuori, difendere contro chiunque grazie al fisico tosto e le braccia lunghe, andare a rimbalzo, agire da playmaker, insomma un elemento versatile e con elevato QI cestistico che può contribuire da subito. Non è un super atleta e non è in grado di attaccare dal palleggio ma a Golden State ci sono altri in grado di farlo… Kerr gli darà minuti, soprattutto con Young e McCaw destinati a lasciare la Baia.

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