Pazza Free Agency: Paul-Rockets, George-Thunder, Belinelli-Spurs

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Il mercato dei free agent NBA si è aperto solamente da qualche ora ma i botti e le sorprese non sono assolutamente mancati! Tutti pensavano che gran parte dei big aspettassero la scelta di LeBron James per accasarsi, ed invece a sorpresa è stato il contrario. Rockets e Thunder infatti hanno messo a segno i due colpi più importanti trattenendo anche per le prossime stagioni rispettivamente Chris Paul e Paul George, due che sembravano possibili compagni di squadra si LBJ ai Lakers.

Tra accordi già siglati e rumors, comunque, queste prime ore non hanno assolutamente deluso le aspettative, ed anche Marco Belinelli ha chiuso immediatamente l’accordo per tornare a vestire la maglia neroargento dei San Antonio Spurs, con i quali aveva vinto il Titolo NBA, per il prossimo biennio.

Paul, George e Durant non si muovono

Partendo dall’MVP delle ultime Finals NBA, Kevin Durant, che si era già promesso sposo ai Golden State Warriors durante la stagione: la firma era solamente un atto formale su un accordo già trovato tra le parti: biennale da 61.5 milioni di dollari complessivi: 30 mln il primo anno, player option da 31.5 mln il secondo anno.

Dal punto di vista economico erano in molti a pensare che CP3 e PG non si sarebbero mossi dalle squadre dell’ultima stagione. Dal punto di vista tecnico, invece, se la scelta di Paul era piuttosto semplice visto il feeling trovato con Harden e D’Antoni, un po’ più difficile da capire è quella di George che a OKC non ha vissuto la sua miglior stagione, e l’alchimia con Westbrook e Anthony non è sembrata per niente perfetta.

Paul non aveva mai nascosto la volontà di restare in Texas per riprovare la corsa della stagione appena conclusa e finita in gara 7 delle Finali di Conference contro i Warriors. Voleva riprovarci visto che l’infortunio l’ha tenuto fuori dalla contesa penalizzando notevolmente la sua squadra. Morey per CP3 ha aperto il salvadanaio firmandolo con un quadriennale da 160 milioni di dollari, che vuol dire legarsi pesantemente ad un giocatore che ha 33 anni ed è spesso fuori per infortunio.

George ha firmato un contratto di 4 anni al massimo salariale, ovvero 137 milioni di dollari, con gli Oklahoma City Thunder, prendendo un po’ di sorpresa tutti. Da anni infatti il nativo di Inglewood sembrava promesso sposo dei Lakers che i rumors dicono avrebbero fatto carte false per prenderlo, ma dopo la cessione ai Thunder della scorsa stagione si pensava che il matrimonio si sarebbe compiuto quest’anno, ed invece no. Sam Presti ha puntato nuovamente sulla coppia Westbrook-George per ripartire, con l’incognita Melo Anthony ed il suo contrattone che scadrà la prossima estate.

Belinelli, Ariza e Jordan cambiano aria

Lascia un po’ di sorpresa anche la scelta di Marco Belinelli di tornare ai San Antonio Spurs con la firma biennale da 12 milioni di dollari. I neroargento non sembrano essere attrezzati per puntare al Titolo e devono affrontare ancora la grana Leonard che ha chiesto di essere ceduto. Oltre al Beli RC Buford ha confermato anche Rudy Gay con un contratto annuale da 10 milioni.

Altrettanti dubbi ci sono sulla scelta di Trevor Ariza di lasciare i Rockets dove sembrava essere un pezzo perfetto nel sistema D’Antoni per accasarsi nei giovanissimi Phoenix Suns con un annuale da 15 milioni di dollari. Su Ariza c’era anche l’interesse dei Warriors che però avrebbero potuto offrirgli solamente il minimo salariale o la mid-level (ma gli avrebbero concesso di giocare almeno un’altra Finale di Conference), mentre la scelta è ricaduta sui Suns della Prima scelta assoluta DeAndre Ayton (ma anche di Josh Jackson, TJ Warren e Mikal Bridges, tutti giocatori nel suo ruolo). Riuscirà Ariza a integrarsi al sistema di gioco di coach Kokoshkov, che sembra essere parecchio diverso da quello di D’Antoni?

Dovevano incontrarsi già 3 anni fa, invece poi il voltafaccia di DeAndre Jordan aveva scombinato notevolmente i piani dei Dallas Mavericks. Oggi però le due parti han definitivamente chiuso l’accordo: 1 solo anno di contratto da 24.1 milioni, ma la possibilità di giocare in una squadra giovane ma davvero interessante. L’ennesima ottima mossa di mercato della dirigenza texana che va a prendere il miglior lungo disponibile su piazza, con un contratto poco vincolante, e in una posizione del campo necessaria per loro e per la NBA moderna. L’asse Jordan-Doncic promette di trasformare Dallas in un’altra Lob-City.

Le altre firme: Rose resta ai TWolves, Jokic e Barton ai Nuggets

Derrick Rose-Minnesota Timberwolves atto 2. L’ex MVP ha accettato l’offerta della squadra dove aveva concluso la stagione, per un annuale al minimo salariale per un veterano (2.1 milioni) e cercherà l’ennesima occasione di rilancio sotto la guida di coach Thibodeau.
Restano ai Denver Nuggets anche Nikola Jokic e Will Barton sui quali la dirigenza della franchigia del Colorado ha investito per il futuro: al centro serbo un contratto di 5 anni per 146.5 milioni di dollari complessivi, il massimo che potevano offrirgli; alla guardia americana invece un quadriennale da 54 milioni.

Infine meritata la conferma ai Boston Celtics per Aron Baynes con un biennale da 11 milioni. Il centro australiano è stato una delle sorprese nella stagione dei biancoverdi e sembra il giocatore perfetto per entrare dalla panchina nel gioco di coach Stevens.

Tutte le firme del 1° giorno di free agency:

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