Dopo 20 anni di Barça e Spagna, Navarro si ritira

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Quando un giocatore lascia una squadra ed il mondo del basket dopo 20 anni di militanza è sicuramente il caso di dire che si chiude un’era. Juan Carlos Navarro ha deciso di smettere con il basket giocato appendendo le scarpe al chiodo e continuando come dirigente dei Blaugrana, la sua famiglia. 20 stagioni al Barça con in mezzo una stagione NBA ai Memphis Grizzlies, in cui ha vinto tutto con il club e con la Nazionale: 35 trofei, tre medaglie olimpiche, un titolo mondiale e due trionfi europei.

Il ritiro di un simbolo del basket europeo

“La Bomba” dopo 21 stagioni sul parquet dice basta, un po’ per i tanti infortuni subiti in questi ultimi anni di carriera che ne hanno minato le possibilità atletiche e fisiche, un po’ perché si è reso conto che era il momento di chiudere una carriera incredibile, farcita di successi e con ben poche delusioni. A 38 anni Re Juan Carlos ha capito che è arrivato il momento di lasciare spazio ai giovani, ad un nuovo corso, in un Barcellona che negli ultimi anni ha faticato tantissimo, non riuscendo a trovare un coach in grado di dare una direzione precisa e un roster davvero competitivo.
La sua vita è stata totalmente in Blaugrana, catalano di Sant Feliu de Llobregat, è nato e cresciuto nel Barcellona, debuttando in Liga ACB a 17 anni, nel 1997. Dopo 10 stagioni viene tentato dalle sirene NBA per andare a giocare con i Memphis Grizzlies dell’amico fraterno Pau Gasol, ma dopo un solo anno, a 10 punti di media, decide di ritornare a casa, per giocare altre 10 stagioni.

Una bacheca completa col Barça

Navarro con il Barcellona ha vinto tutto quello che poteva vincere. Giocando 1.139 partite, segnando 13.609 punti e vincendo, appunto, addirittura 35 trofei: 2 Eurolega, 8 Liga ACB, 7 Coppa del Re, 5 Supercoppa ACB, 1 Coppa Korac, 12 Liga Catalana.
A questi successi di squadra con la maglia blaugrana vanno aggiunti anche i tantissimi premi individuali di MVP portati a casa: 1 Eurolega, 1 Final Four Eurolega, 1 Liga ACB, 3 Finale Liga ACB, 3 Supercoppa ACB, 5 volte All-Euroleague First Team.

Con la Spagna, fautore di una generazione irripetibile

Se i tantissimi successi con il Barcellona non bastassero a far capire la grandezza di Navarro nel basket europeo, ci pensano tutte le vittorie conquistate con la maglia delle Furie Rosse insieme ai suoi più grandi amici, che fin dalle nazionali under hanno distrutto gli avversari portando a casa medaglie su medaglie: a partire dagli Europei Under 18 e i Mondiali Under 19, 3 medaglie olimpiche in 5 edizioni disputate (bronzo proprio a Rio 2016, argento a Pechino 2008 e Londra 2010), il Mondiale 2006 in Giappone, gli Europei del 2009 e del 2011 (vince anche l’MVP della manifestazione), 2 argenti (2003 e 2007) e 2 bronzi (2001 e 2017) a EuroBasket.

Con l’addio di Navarro lascia uno dei simboli che ha caratterizzato il basket europeo degli ultimi 20 anni, un giocatore capace di infiammare anche i tifosi delle squadre avversarie, per le sue capacità uniche di accendersi e segnare canestri impossibili. Un giocatore tanto icona da aver dato il nome ad un movimento che viene eseguito ancora oggi da tanti ragazzini e non (La Bomba è il nome dato al tiro in corsa, il teardrop, che lui eseguiva come nessun altro).
Sarà difficile vedere una nuova edizione di Euroleague e Liga ACB iniziare senza la maglia numero 11 del Barcellona chiamata dallo speaker. Ma siamo sicuri che l’eredità lasciata da Navarro non verrà dimenticata tanto in fretta.

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