I derby italiani Belinelli-Gallinari, i grandi ritorni e le sfide da non perdere: il calendario NBA 2018-19

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Il 16 ottobre si alza (finalmente…) il sipario sulla stagione NBA 2018-19! Si inizia con due super sfide, Celtics-76ers a Boston, con le due favorite alla corona dell’Est, e Warriors-OKC Thunder a Oakland con la consegna degli anelli e l’innalzamento del banner di campioni 2018 per Golden State. Da lì una cavalcata lunghissima di 6 mesi e con 1230 partite, fino al 10 aprile 2019, ultima notte di regular season: in mezzo tanti momenti clou, il debutto di LeBron James coi Lakers e il ritorno a Cleveland, gli incroci Raptors-Spurs con Leonard e DeRozan, l’All Star Weekend, il Christmas Day e i derby italiani a Ovest con Belinelli e Gallinari.

Date, pause e riposi: a Natale in campo

Tra il 22 e il 25 le squadre si riuniscono per il training camp, il 28 scatta la preseason. Il via come detto il 16 ottobre, la chiusura il 10 aprile, poi i playoffs. Le pause saranno il 22 novembre per il Thanksgiving, il 24 dicembre, vigilia di Natale, e l’8 aprile, giorno della finale Ncaa. Riposo lungo, come ormai da tradizione, per l’All Star Weekend (15-17 febbraio a Charlotte): la regular season si interrompe dopo le partite del 14 febbraio e si riprende il 21; la trade deadline è fissata per le 21, ora italiana, del 7 febbraio.

Inoltre, ci sarà più riposo: ogni squadra farà in media 13,3 back-to-back (contro i 19,3 del 2014-15), mentre è confermata l’abolizione del blocco di 4 gare in 5 giorni e persino (ed è la prima volta che capita) la serie di 8 partite in 12 sere. Non ci sarà riposo invece a Natale, con le tradizionali 5 sfide a partire dalle 18, ora italiana: il clou è il big match delle 2.00 tra Lakers e Warriors alla Oracle Arena, preceduto da Rockets-Thunder (alle 21) e da Celtics-76ers (alle 23.30).

Global Games

Due gare “internazionali” in preseason: Dallas Mavericks-Philadelphia 76ers il 5 ottobre a Shanghai e l’8 a Shenzhen per i “China Games”. Tre gare “internazionali” in regular season: “Mexico City Games” a Città del Messico il 13 dicembre con Orlando Magic-Chicago Bulls e il 15 con Orlando Magic-Utah Jazz; e poi il classico “London Game” il 17 gennaio alla O2 Arena di Londra tra New York Knicks e Washington Wizards.

Pioggia di partite a “orari italiani”

La grande novità di quest’anno è che saranno ben 42 — nuovo record assoluto — le partite che i tifosi italiani potranno gustarsi in prima serata, tutte sul nuovo canale dedicato Sky Sport NBA (sul 206). Gli appuntamenti sono per il sabato sera (#NBASaturdays), con 18 gare solitamente in programma alle ore 23, ma con alcune eccezioni (si parte l’1 dicembre con Knicks-Bucks alle 23:00), e per la domenica sera (#NBASundays), con 24 sfide nel comodissimo orario delle 21.30, anche qui con alcune eccezioni (la prima il 22 ottobre a mezzanotte, Cavs-Hawks, poi il 28 Nets-Warriors alle 23:00).

Programma NBA Saturdays-Sundays

Belinelli-Gallinari, i derby italiani

Con entrambi gli azzurri nella Western Conference, saranno quattro i derby italiani (con Belinelli agli Spurs c’è anche Ettore Messina mentre la novità è Sergio Scariolo nel coaching staff dei Raptors). Entrambi debuttano il 17 ottobre: Belinelli e gli Spurs i casa contro i Timberwolves, Gallinari e i Clippers allo Staples contro i “suoi” Denver Nuggets (il 10 gennaio ci sarà il primo ritorno da avversario in Colorado). Le sfide incrociate saranno il 15/11 a Los Angeles, il 13/12 a San Antonio, il 29/12 a Los Angeles e il 20/1 a San Antonio.

I grandi ritorni e le gare da non perdere

Molto attese le partite con i ritorni eccellenti da avversario: la prima, l’8 novembre, sarà per Carmelo Anthony che coi Rockets giocherà a Oklahoma City dove non ha lasciato un gran ricordo; il più atteso sarà il ritorno di LeBron James a “The Land” da avversario dei Cleveland Cavs in maglia Lakers, appuntamento per il 21 novembre; il 20 dicembre toccherà a DeAndre Jordan fare visita ai Los Angeles Clippers in maglia Dallas Mavs mentre questo “onore” toccherà a Blake Griffin il 12 gennaio, a LA coi Detroit Pistons.

Bisognerà aspettare il 3 gennaio per il ritorno di Kawhi Leonard a San Antonio da avversario degli Spurs, la franchigia che lo ha “costruito” e da cui lui si è separato in maniera molto controversa; il percorso opposto toccherà a DeMar DeRozan il 22 febbraio, col neo Spurs che giocherà a Toronto da avversario in una città che pensava “sua” fino a fine carriera; in mezzo, il 14 gennaio, gli Charlotte Hornets si presenteranno a San Antonio e sarà certamente una gara particolare per Tony Parker!

Detto dei grandi ritorni, dell’Opening Night e del Christmas Day, vediamo le altre sfide da non perdere: il 18 ottobre c’è il debutto dei nuovi Lakers di LeBron James a Portland e due giorni dopo, il 20, c’è l’esordio allo Staples Center contro i Rockets di Harden, Paul e Anhtony; il 15 novembre a Houston la prima rivincita della scorsa finale dell’Ovest tra Rockets e Warriors (il 13 marzo ancora in Texas, il 3 gennaio e 23 febbraio a Oakland). Da segnare sul calendario anche le partite dei Boston Celtics, la naturale favorita a Est: Irving e compagni riceveranno i Warriors il 26 gennaio mentre il 5 marzo giocheranno in California, gli scontri coi Lakers, la “rivalità” per eccellenza, sarà il 7 febbraio a Boston e il 9 marzo a Los Angeles.

Da non perdere anche Jazz-Celtics il 9 novembre, col probabile primo ritorno di Gordon Hayward a Salt Lake CIty da avversario. E poi i duelli tra rookies: pronti via e il 17 ottobre ci sarà Suns-Mavericks ovvero DeAndre Ayton, numero 1 all’ultimo Draft, contro Luka Doncic; il 24 ottobre i Mavs giocheranno ad Atlanta e stavolta il duello sarà tra lo sloveno e Trae Young, giocatore con cui è stato scambiato.

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