Eurolega: le “Cinderella” non hanno nulla da perdere

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Le vacanze estive sono ormai finite e tutte le squadre sono tornare a lavorare a pieno regime in vista dell’inizio della nuova stagione nei rispettivi paesi ed in Europa. L’Eurolega 2018/19 riaprirà i battenti giovedì 11 ottobre con 16 squadre pronte a darsi battaglia per succedere al Real Madrid, campione d’Europa in carica.
Non tutte le compagini però possono sognare al titolo, soprattutto quando si parla di debuttanti o di semi-debuttanti che l’anno scorso giocavano l’Eurocup e che quindi non si sono misurate con i massimi livelli, e dovranno così trovare gli equilibri da subito. Perché se è vero che il nuovo formato lunghissimo di Euroleague permette i recuperi in classifica, è altrettanto vero che chi ha iniziato male, negli ultimi anni, ha anche finito male.

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Vediamo quindi chi potranno essere le squadre più in difficoltà in questa nuova edizione di Eurolega (visibile anche quest’anno su Eurosport), ben sapendo, però, che le sorprese sono sempre dietro l’angolo e che le Cenerentola non hanno nulla da perdere.

Bayern Monaco

I campioni di Germania tornano nella massima competizione Europea (2015/16 ultima presenza) dopo una stagione fantastica culminata con vittoria dello Scudetto (il 4° della storia) e della Coppa Nazionale (2°). L’arrivo di Dejan Radonjić in panchina ha dato nuova linfa ad una squadra con un buon roster che questa estate è stato puntellato ulteriormente con elementi giovane e altri esperti, un mix che già aveva funzionato ed è stato quindi ripetuto. Alle ex conoscenze italiane Macvan e Dedovic si aggiungono quelle di Petteri Koponen e Leon Radosevic, che andranno a riempire gli spot di guardia e centro insieme ai confermati Stevan Jovic e Devin Booker. Altro nuovo arrivo, strappato ai rivali del Bamberg, è Maodo Lo che ha firmato un biennale, mentre a fare da chioccia ci saranno tre “senatori” come Lucic, Barthel e King.
Il Bayern Monaco non sembra avere la profondità di roster per competere in una maratona lunga com’è l’Eurolega, ma di sicuro ha il talento per fare più di qualche sgambetto alle big.

Buducnost Podgorica

La squadra montenegrina fa il suo grande ritorno in EuroLeague dopo 15 anni dall’ultima apparizione grazie alla prima, storica, vittoria della Adriatic League (battuta la Stella Rossa in finale), che oscura la drammatica sconfitta in finale Scudetto contro Mornar (interrotta la striscia di 11 titoli consecutivi).
La compagine di Coach Dzikic può contare su uno zoccolo duro formato da giocatori locali e dall’esperienza dell’ex Roma Gordic, ma per poter competere in una manifestazione così impegnativa dal mercato sono arrivati nomi molto importanti: Edwin Jackson sarà la punta di diamante chiamato a mettere punti a referto, Aaron Craft porterà carisma, leadership e playmaking, Coty Clarke darà profondità e pericolosità tra gli esterni, mentre Earl Clark dopo 6 stagioni NBA e le ultime 2 spese al Besiktas sarà chiamato a dare qualità ed esperienza nel reparto lunghi.
Manca sicuramente qualcosa, ma a Podgorica per ora ci si può accontentare di essere tornati a questi livelli.

Gran Canaria

L’ultimo anno degli spagnoli, coronato con l’arrivo in semifinale della Liga, ha permesso di strappare il pass per l’Eurolega, in quello che sarà un debutto assoluto per la squadra di Las Palmas. Per affrontare al meglio la stagione è arrivato un nuovo coach, Maldonado dall’Estudiantes, mentre sono stati confermati gran parte dei giocatori dello scorso anno: il capitano Eulis Baez, i due ex Barcellona Rabaseda e Eriksson e i due lunghi Balvin e Fischer. La società per i nuovi arrivi ha scelto l’ala Chris Evans visto anche a Trapani e Scafati e poi ha puntato soprattutto sull’esperienza con la point guard Clevin Hannah (30 anni) lo scorso anno a Murcia, l’ala DJ Strawberry (33 anni) visto a Bologna e l’anno scorso al Besiktas e il lungo francese Kim Tillie (30 anni) esperto della competizione e reduce da metà annata (causa infortunio) con l’Olympiacos.
Gran Canaria si presenta ai nastri di partenza sicuramente come la cenerentola del torneo, ma le squadre spagnole conoscono bene quanto sia necessario non sottovalutarli per non rischiare di essere sorpresi.

Darussafaka Istanbul

Per il 3° anno negli ultimi 4 il Darussafaka parteciperà all’Eurolega dopo la grande vittoria dell’Eurocup della scorsa stagione. I turchi però ripartiranno senza i loro due leader: Blatt in panchina e Wilbekin in campo e di conseguenza si candidano a essere una delle squadre sorpresa, ma che dovranno faticare non poco per sperare nei playoff. Il mercato è stato fatto senza badare troppo a spese: il grande colpo ad effetto è l’ex NBA e vincitore dello Slam Dunk Contest 2012 Jeremy Evans, atleta versatile e dinamico; le guardie Markel Brown e Ray McCallum porteranno attacco, Jon Diebler aggiungerà pericolosità al tiro da tre punti, Michael Eric con Oguz Savas formano una coppia di lunghi di esperienza e grandissima solidità (saltato l’arrivo dell’ex Milano Cory Jefferson che non ha passato le visite mediche), mentre a puntellare la panchina ci saranno la guardia Jordan Loyd che ha fatto benissimo in Israele e l’ala esperta Zanis Peiners, solidissimo l’anno scorso in EuroCup.

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