Jimmy Butler chiede la trade: è un nuovo caso-Leonard?

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Da un po’ di tempo si sentivano scricchiolii in casa Minnesota Timberwolves. Le fondamenta poste da coach Thibodeau sembravano abbastanza solide, soprattutto dopo una stagione culminata con il raggiungimento dei playoff dopo 13 anni di delusioni, ma sia durante la regular season che nella offseason, Jimmy Butler aveva fatto trapelare il suo malcontento, soprattutto sull’attitudine difensiva, di atteggiamento e in allenamento di alcuni suoi compagni di squadra. L’ex Bulls, però, sembrava il punto fermo della franchigia soprattutto perché a volerlo fortemente era stato proprio il coach che l’aveva lanciato in maglia Chicago, ma qualcosa si deve essere definitivamente rotto, e la richiesta di Butler di essere ceduto proprio prima dell’inizio del training camp mette praticamente la parola fine al suo rapporto con i TWolves.

I motivi della scelta

Parte dei motivi possono essere ricondotti sicuramente alla situazione tecnica della squadra. La coppia di giovani formata da Towns e Wiggins dovrebbe essere la colonna portante della squadra per il presente e il futuro, ma qualche dubbio su di loro sta nascendo, soprattutto nella metà campo difensiva dove entrambi hanno delle lacune tecniche e mentali veramente evidenti. Butler, che nasce soprattutto come difensore e agonista, questo tipo di atteggiamento non l’ha mai sopportato, l’ha anche detto apertamente, creando una frattura interna al roster difficile da sanare. La sua importanza su entrambe le metà campo e la sua idea di gioco, in linea con quella del suo allenatore, sono servite a Minnesota per arrivare ai playoff, ma evidentemente Jimmy non vuole vivere un’altra stagione di questo tipo.

Gran parte dei motivi della richiesta di trade, però, sono di natura economico-salariale: Butler la prossima estate sarà free agent e punta a firmare un max contract della durata di 5 stagioni dopo aver rifiutato qualche mese fa la proposta dei Timberwolves: a 29 anni e nel momento migliore della sua carriera il giocatore cerca di massimizzare il suo stipendio cercando di guadagnare anche quello status di All-Star quale ormai è.
Per questo avrebbe anche già espresso una lista di 3 squadre con le quali sarebbe disposto a rifirmare subito l’estensione di contratto (squadre che in estate avranno tutto lo spazio salariale disponibile per dare il max contract): Los Angeles Clippers, Brooklyn Nets, New York Knicks.

Un nuovo caso Kawhi Leonard

La situazione di Butler ricorda esattamente quella di Leonard con gli Spurs:
– nuovo contratto da firmare la prossima estate
– malcontento della situazione attuale
– richiesta di cessione
– lista delle squadre preferite a cui essere ceduto

Minnesota, come San Antonio, non è costretta a cedere subito il suo miglior giocatore ovviamente, essendo ancora sotto contratto, ma di fatto lo dovrà fare prima di febbraio per non perderlo in cambio di nulla da free agent. Ora sarà da capire se una di quelle 3 squadre indicate vorranno farsi avanti direttamente con i TWolves per ingaggiare da subito il giocatore facendo un’offerta congrua, ma di sicuro leggermente inferiore a quello che Butler varrebbe davvero, oppure attendere pazientemente la prossima offseason (d’altronde perché svenarsi per un giocatore quando lo si può prendere in estate?)
Nets e Knicks, soprattutto, non hanno grandi aspettative per la stagione che sta per iniziare e stanno cercando di ricostruire il loro roster attraverso Draft e qualche scambio, quindi dare via dei giocatori giovani interessanti o scelte dei prossimi Draft per prendere un giocatore che fra 10 mesi diventerà free agent non avrebbe senso (un po’ quello successo con i Lakers per Leonard). Per i Clippers invece la situazione è diversa, perché è vero che le chance di fare i playoff a Ovest sono poche, però la franchigia potrebbe provare a imbastire una trade per prendere da subito Butler, che farebbe di sicuro lievitare il livello tecnico della squadra che potrebbe puntare così ai playoff. Inoltre avrebbero lo spazio la prossima stagione per firmare un altro Top player, e la presenza in squadra di Butler potrebbe aiutare la fase di reclutamento.

Le altre staranno a guardare?

Da capire cosa vorranno fare le altre franchigie. I Toronto Raptors, ad esempio, hanno investito rischiando tutto per prendere Leonard quest’anno, sperando di convincerlo a restare in Canada anche per i prossimi anni. Chi potrà fare lo stesso per Butler?
I Miami Heat sembrano una delle squadre interessate al giocatore e per prenderlo potrebbero mettere sul piatto qualcosa di interessante per Minni: Goran Dragic, Hassan Whiteside, Tyler Johnson sembrano essere i candidati a cambiare squadra, anche per il loro stipendio (Miami ha uno dei payroll più alti della NBA e deve scaricare dei contratti per potersi permettere di rifirmare Butler) mentre Josh Richardson e Bam Adebayo sarebbero altri pezzi da aggiungere alla trade (che potrebbe anche diventare a 3 squadre per far equilibrare i conti) anche se Pat Riley non vorrebbe privarsene.
I Philadelphia 76ers restano vigili dopo non aver raggiunto gli obiettivi LeBron James e Kawhi Leonard, ma non sembrano così invogliati di stravolgere il loro roster a poche settimane dall’inizio della stagione per prendere un giocatore che non ha mostrato interesse nel ri-firmare con loro.

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