Eurolega: poche sorprese al giro di boa! Milano in calo dopo il grande avvio

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Coach Pianigiani, Olimpia Milano – © 2018 twitter.com/OlimpiaMI1936

L’Eurolega 2018/19 arriva al giro di boa con la fine dell’anno solare, confermando in gran parte quello che ci si aspettava ai blocchi di partenza, almeno per la parte alta della classifica. Alla fine del girone d’andata, infatti, il Fenerbahce guarda tutti dall’alto forte di una sola sconfitta e di un gruppo che insieme ormai da vari anni sta giocando al suo meglio; poco sotto ci sono Real Madrid e CSKA Mosca, come da pronostico, candidate ad arrivare in fondo. Delude Milano, in calo dopo l’ottimo inizio di stagione.

Una corazzata al suo meglio

Il Fenerbahce è, al momento, la principale candidata alla vittoria del titolo. Non lo dice solo la classifica (fa impressione vedere nella casella sconfitte il numero 1 dopo ben 15 partite di una manifestazione così impegnativa) ma anche la qualità del gioco espresso dai ragazzi di coach Obradovic, che stanno proseguendo l’ottimo lavoro iniziato ormai qualche stagione fa.
I turchi sono il 5° miglior attacco dell’Euroleague (a quota 83.6, il Cska primo viaggia a 88.5) ma di gran lunga la miglior difesa (concessi solo 74.7 punti di media contro i 76 del Real Madrid, secondo), marchio di fabbrica da sempre del coach serbo. Un gruppo completo (secondi per percentuale da 2 punti e primi per quella nel tiro da tre) e con tantissime frecce (6 giocatori sopra i 9 punti di media segnati), reduce da 11 vittorie consecutive ed una sicurezza sempre maggiore.
Real Madrid e Cska Mosca che stanno comunque giocando un’ottima Eurolega sono avvisate, per battere i turchi, quest’anno, ci vuole uno sforzo in più!

Milano sull’ottovolante

La prima metà stagione dell’Olimpia può essere valutata dividendola tra le prime 8 giornate, in cui il record era un ottimo 6-2 e la squadra di coach Pianigiani sembrava aver trovato finalmente un’identità, e le ultime 7 giornate disputate in cui il record recita un misero 1-6 e l’involuzione nel gioco è sembrata netta.
Arrivare alla fine del girone di andata con un record di 7 vittorie e 8 sconfitte non può essere considerato ovviamente un fallimento visti anche i pessimi risultati ottenuti nelle ultime stagioni. I playoff sono assolutamente alla portata dei milanesi, che però già dal prossimo turno (giovedì 3 gennaio contro il Buducnost Pogdorica, live su Eurosport ed Eurosport Player) dovranno cambiare marcia e cercare di tornare a essere la bella squadra vista nelle prime uscite. Una stagione in cui vittorie e sconfitte sono arrivate sempre con uno scarto piuttosto relativo, mai presa un’imbarcata come gli anni scorsi, ma neanche mai ottenuto una vittoria larga chiudendo la gara per tempo. Sempre tanta fatica che probabilmente si è andata ad accumulare (anche per l’assenza prolungata di un giocatore fondamentale come Nedovic) ed ha chiesto di pagare il conto nelle ultime sfide contro Gran Canaria, Bayern Monaco e Maccabi Tel Aviv, tre partite assolutamente alla portata dell’Olimpia.

Cosa deve migliorare Pianigiani? Di sicuro la fase difensiva, visto che Milano è la seconda peggior difesa dell’Euroleague (85.7 punti concessi) e la quarta per % al tiro da 2 concessa agli avversari.
Ma qualcosa da sistemare c’è anche in attacco perché se è vero che i milanesi sono il quinto miglior attacco a quota 83.6 punti di media, è anche vero che sono la seconda peggior squadra per % al tiro da 2 (50.2%) e per tiri da 2 punti segnati.

Qualche sorpresa c’è

Senza dubbio la sorpresa positiva di questa stagione è il Bayern Monaco che si trova al sesto posto in classifica con un record di 8W e 7L e in un ottimo momento di forma: da quando Derrick Williams, ex #2 al Draft NBA, ha iniziato a girare tutto il roster dei tedeschi ne ha beneficiato. L’ex Timberwolves nelle ultime 9 uscite è andato in doppia cifra in 8 occasioni (solo contro il Real è andato sotto e infatti il Bayern ha perso) e nelle ultime 5 partite ha superato tre volte i 20 punti segnati, coincise con 4 vittorie dei bavaresi.

C’è chi sorride ma anche chi lo molto meno, e in questo caso si deve andare in casa del Maccabi Tel Aviv. Gli israeliani, partiti con l’idea di tornare ai vertici dopo tanti anni di delusioni, si trovano invece nei bassifondi della classifica, con un bottino veramente magro: 5 vittorie e 10 sconfitte, frutto soprattutto di un inizio terribile con 1W solamente a fronte di 8L. I gialli di Tel Aviv sono uno dei migliori attacchi ma anche una delle peggiori difese e questo, come ormai capito da tutti, è un dato decisivo per riuscire a vincere tante partite in Europa.

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