“Manu Ginobili”: Edoardo Caianiello racconta il bravo ragazzo di Bahia Blanca

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A 41 anni, 23 sul campo da pallacanestro, Emanuel Ginobili ha detto basta, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo dopo aver segnato in maniera indelebile l’ultimo ventennio dello sport mondiale, non soltanto il basket. Argentina, Italia, Stati Uniti, campionato argentino, Serie A, Eurolega, NBA, Mondiali e Olimpiadi: ovunque “El Narigon”, “Il nasone”, ha saputo mettere il proprio marchio, pur restando il bravo ragazzo e l’uomo normale di sempre, quello nato e cresciuto il 28 luglio 1977 a Bahia Blanca.
Il personaggio merita e, per chi non lo conoscesse, Manu Ginobili. Un bravo ragazzo, edito da Ultra Sport, è il libro che fa per voi.

Il libro

Nel percorso di Emanuel David Ginobili Maccari, per tutti Manu Ginobili, per i bolognesi semplicemente “Gino”, c’è anche un forte legame con l’Italia: si è fatto conoscere con la Viola Reggio Calabria, si è svelato al mondo vincendo in maglia Virtus Bologna e decollando poi verso la NBA, a quei San Antonio Spurs che l’hanno reso leggenda e dove ha composto un nucleo senza eguali con Tim Duncan, Tony Parker e coach Gregg Popovich. E poi l’Argentina, la nazionale, un gruppo fatto di amici che hanno vinto l’oro olimpico ad Atene 2004 e che sono stati ribattezzati “Generacion Dorada”. Nel libro si ripercorre tutta la storia di Ginobili, le varie fasi della sua carriera, dai primi passi alla stregua dei fratelli nella natia Bahia Blanca fino ai successi con gli Spurs, una famiglia, una cultura, ben più che una tradizionale franchigia.

E pur con un una carriera del genere, Ginobili è rimasto il bravo ragazzo di sempre, umile, leale, legato alla famiglia, ai fratelli, alla moglie e ai suoi figli. E non poteva essere diverso il titolo del libro di Edoardo Caianiello, “Manu Ginobili. Un bravo ragazzo”, che traccia un perfetto profilo di Manu con l’aiuto di tante significative testimonianze e ricordi, da Ettore Messina a Alessandro Abbio, Davide Bonora, Bruno Cerella, Fabrizio Ambrassa, Gaetano Gebbia, Stefano Valenti, Alessandro Mamoli, fino a Giancarlo Migliola, Gabriele Rossetto, Donatello Viggiano.

L’autore

Edoardo Caianiello è stato radiocronista ufficiale della Virtus Roma su Roma Radio, ha lavorato per Radio Mana Mana Sport e Nuvolari Tv ed è l’ideatore e il conduttore della trasmissione “Basket Social Club” su Radio Godot. Per Ultra ha scritto, insieme a Fabrizio Fabbri, il fortunato “Kobe Bryant. Il morso del Mamba”.

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