Reggio Emilia: nuovi giocatori, stessi risultati. Quando la svolta?

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Pallacanestro Reggiana – © 2018 twitter.com/PallacReggiana

Se si pensa ai risultati raggiunti dalla Reggiana sin dalla stagione del ritorno in Serie A (sesto posto nella stagione 2012/13), l’attuale posizione in classifica lascia un po’ perplessi. Dopo sei anni di successi, in Italia e in Europa, con una EuroChallenge conquistata nel 2013/14, due finali playoff raggiunte nelle stagioni 2014/15 (serie finale clamorosamente persa contro Sassari) e 2015/16, e, appena un anno fa, una finale di EuroCup sfiorata per un soffio, si era evidentemente arrivati al termine di un ciclo.
L’addio di coach Menetti, principale artefice di tutti i traguardi raggiunti sin dalla promozione dalla LegaDue, ne è stato l’evento emblematico.

In estate, la società ha comunque voluto dare un segnale di continuità, promuovendo a capo allenatore Devis Cagnardi, il più fidato assistente di coach Menetti, sebbene non avesse alcuna esperienza come head coach di una squadra senior. Il desiderio di continuità aveva nettamente prevalso sul rischio dell’inesperienza. I pessimi risultati finora ottenuti dalla squadra però hanno più volte messo in discussione questa scelta. È anche vero, d’altra parte, che sarebbe stata una stagione difficile per qualsiasi allenatore: ripartire da zero dopo una serie di stagioni positive era una sfida ardua, diventata ancor più difficile nel momento in cui le scelte fatte in estate si sono rivelate fallimentari. Il fatto di aver già sostituito 4 stranieri su 5 rispetto al roster che aveva iniziato la stagione ne è una evidente testimonianza.

Nel giro di poche settimane, dopo l’infortunio di Elonu, hanno salutato la compagnia anche Butterfield, Griffin e il capocannoniere della Serie A Ricky Ledo (che viaggiava a 23.5 punti di media), tutti giocatori di indubbia caratura tecnica ma evidentemente non adatti alla situazione che Reggio si trovava ad affrontare, una situazione in cui c’era bisogno di pazienza e duro lavoro il doppio del normale. E invece, visto che le cose non stavano andando nel verso sperato, alcuni giocatori, in particolare quelli su cui Reggio Emilia puntava di più, hanno preferito “abbandonare la nave”.

A quel punto, in un mercato sterile di alternative e con la fretta dettata dal momento, si è cercato di tamponare alle partenze nel minor tempo possibile e con i migliori elementi disponibili, senza badare troppo a questioni tattiche o di altra natura. Sono quindi arrivati: Ben Ortner, che nonostante la carta d’identità dica ormai 35 anni, rimane una certezza per il nostro campionato, anche se rimane un giocatore molto (forse troppo) simile a Riccardo Cervi; Pablo Aguilar, autentico jolly pescato dalla Reggiana, che ha da subito avuto un ottimo in Serie A, risultando sempre tra i migliori dei suoi; K.C. Rivers, un giocatore che non ha bisogno di presentazioni e che ci si aspetta diventi il vero leader di questa “nuova” squadra;

Bryon Allen, che viene da un inizio di stagione deludente a Brescia ed è alla ricerca di riscatto.

Insomma, negli ultimi giorni, Cagnardi e il suo staff hanno lavorato duro per ridisegnare completamente un sistema di gioco, che permettesse ai nuovi arrivati di esaltare al massimo le proprie caratteristiche, provando a rilanciare la stagione bianco-rossa. Purtroppo però i risultati, e il gioco, stentano ancora ad arrivare, con coach Cagnardi di nuovo in bilico nonostante le rassicurazioni del DG Filippo Barozzi. L’ultima vittoria in campionato risale al 9 dicembre a Brindisi, partita che, tra l’altro, Reggio giocò con soli 3 stranieri (Aguilar, Ortner e Llompart). Da lì, tre sconfitte consecutive e un ultimo posto che spiega bene le difficoltà che la Reggiana continua ad incontrare.

Sicuramente non è affatto semplice ottenere subito risultati dopo un cambiamento così radicale, ma la gente di Reggio merita una risposta, anche dopo le parole di sconforto del presiedente dopo la sconfitta interna contro Trieste. Se la prossima gara di campionato contro Venezia sembra proibitiva per questo gruppo, la partita del 6 gennaio in casa contro Pesaro dovrà necessariamente rappresentare la svolta.

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