Doncic è già il Rookie Of the Year!

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Dal suo arrivo, il giorno del Draft, Luka Doncic ha preso in mano i Dallas Mavericks. L’ha fatto senza tante parole, ma con tanti fatti, com’è da suo carattere. Lo sloveno ha scacciato i dubbi sulla sua tenuta atletica o sul suo dinamismo che in fase di pre-Draft era reputato un po’ sotto la media NBA, ed inoltre ci ha aggiunto tutta la tecnica, il talento ed il sangue freddo di cui è dotato, vincendo alcune partite allo scadere con tiri importanti. Tiri che magari sarebbero potuti spettare a compagni veterani o con maggiore esperienza, e che invece si è preso lui, con il benestare proprio di questi compagni che l’hanno riconosciuto da subito come leader e da coach Carlisle, che si è affidato al talentino sloveno in toto, tanto da mettere sul mercato Dennis Smith Jr, che fino a qualche mese fa era considerato la Stella futura di questa franchigia.

Record su record

Il numero di record che Doncic sta battendo sera dopo sera non è facile da tenere. L’ultimo in ordine di tempo è quello fatto registrare stanotte con una roboante tripla-doppia nella sconfitta dei suoi Mavericks contro i Toronto Raptors: 35 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, il primo giocatore sotto i 20 anni d’età a realizzare una tripla doppia con almeno 30 punti nella storia NBA ed il primo giocatore sotto i 20 anni d’età a realizzare due triple doppie nella storia!

Impatto anche fuori dal campo

Il suo impatto dentro il parquet è facile da vedere in ogni partita dei Mavs, perché quando non segna fa segnare i compagni, ed anche in difesa è riuscito a mettere dentro qualche trucchetto impensabile per la sua età. Doncic al momento sta viaggiando a 20.5 punti, 6.9 rimbalzi, 5.4 assist, 2.4 triple segnate, 1.1 recuperi ed è in linea per diventare il settimo giocatore della storia a chiudere una stagione con 20 punti-6.5 rimbalzi-5 assist-2 triple-1 recupero. Gli altri? Westbrook, Harden, Durant, Cousins, McGrady e Antoine Walker, ma lui lo farebbe nel suo anno da rookie, cosa che nessun altro ha saputo fare.
Il suo modo di giocare e la sua faccia sempre sorridente piace tantissimo anche ai tifosi che l’hanno votato addirittura al secondo posto ad Ovest – dietro a LeBron James – e terzo in assoluto – dietro a Greek Freak – per l’All Star Game di Charlotte. Voti che non sono bastati per farlo andare in quintetto, ma che insieme alle sue ultime prestazioni potrebbero convincere i coach a chiamarlo fra le riserve.

Rookie Of the Year 2019 senza dubbi

Dopo parecchi anni il premio di miglior Rookie dell’anno sarà facilissimo da assegnare. La stella dei Mavs ha già in tasca questo riconoscimento visto che sta giocando quasi come un candidato MVP e visto che i suoi avversari al momento non sono all’altezza. Ayton, la Prima scelta assoluta al Draft 2018 al momento è ai box per infortunio ma con i Suns sta faticando (seppur viaggia a 16.4 punti di media), mentre Young con Atlanta alterna buone partite a prestazioni sottotono, sta crescendo ma è ancora lontano dalla maturità di Doncic.
Abituato a vincere, con Real Madrid e Slovenia, Doncic difficilmente sarà contento di vincere questo premio se la sua squadra non riuscirà ad accedere ai playoff (e al momento pare molto improbabile vista la competitività dell’Ovest), ma di sicuro questo è solamente il 1° anno in cui tutti gli appassionati di basket possono godere di questo spettacolo assoluto. Nowitzki l’ha già identificato come suo erede, Carlisle gli ha assegnato le chiavi della squadra, Cuban gongola, sapendo di aver fatto forse una delle più grandi scelte al Draft di sempre.

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