John Collins in rampa di lancio: gli Hawks vogliono tornare a volare!

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John Collins, Atlanta Hawks – © 2018 Jeremy Brevard-USA TODAY Sports

Non c’è dubbio che questa sia stata fino ad ora una stagione da dimenticare per gli Atlanta Hawks. Con un record di 13-30, ultimi nella Southeast Division, gli Hawks hanno deciso di dare spazio, minuti e tiri alle proprie giovani promesse per dare loro le opportunità necessarie a crescere imparando dai propri errori. Trae Young e John Collins, con Kevin Huerter, rappresentano il futuro della franchigia che l’esordiente head coach Lloyd Pierce spera di riportare ai livelli di quattro anni fa (60-22, primi nella Eastern Conference).

Gli Hawks hanno fatto un bel lavoro per mettersi nella posizione di avere un roster pieno di giovani interessanti tra i quali spunta proprio John Collins, ala forte da Wake Forest, alla sua seconda stagione NBA. Collins è stata una sorpresa molto positiva nel 2017/18, arrivando a medie a dir poco sorprendenti per una diciannovesima scelta al Draft: 10.5 PPG, 7.3 RPG, 57.6% dal campo. Grazie al fatto che Atlanta aveva perso Paul Millsap nella free agency, Collins riceve l’opportunità di essere praticamente la stella della squadra e gioca da subito come titolare.

Un profilo da futuro All Star

Essendo 208 cm per 106 kg, Collins può giocare sia da ala forte, sia da centro. Ha dominato nella sua ultima stagione a Wake Forest, diventando il Most Improved Player della ACC nel 2017 e viene scelto per il All-ACC First Team. Gioca con una velocità impressionante per la sua posizione ed è bravo nell’intuire i movimenti dell’avversario per poter anticiparlo. Collins è più un’atleta diventato giocatore che viceversa, però ha anche dimostrato abilità nel post e da quest’anno anche una certa precisione da lontano (33% su 2.3 3PG a partita). Certamente ha ancora tanto lavoro da fare, specialmente in difesa dove dovrà migliorare la sua tecnica per difendere avversari più fisici. Però le sue capacità offensive sono già evolute, come per esempio nel pick and roll, dove riesce a leggere bene la giocata, usare le sue gambe rapide e segnare un layup difficile grazie al suo equilibrio:

E poi anche nel gioco perimetrale, come quando si allarga negli angoli pronto per ricevere e tirare dall’arco:

Pur con tutte le difficoltà della squadra, Collins sta avendo una stagione importante, anche se iniziata in ritardo e poi interrotta ogni tanto da qualche infortunio: è una doppia doppia che cammina, con 18.9 PPG, 10.6 RPG tirando col 57.1% dal campo. Dovrà migliorare di partita a partita, continuare a crescere e sviluppare un’importante intesa con Trae Young per dare un futuro luminoso agli Hawks di coach Pierce. Dal punto di vista statistico il paragone più lineare sarebbe quello con Aaron Gordon, oppure con un giovane Serge Ibaka. Potrebbe anche ricordare un giovane Thaddeus Young, ma più atletico, capace di poter dominare le partite sia in area, sia fuori, e giocando con una velocità superiore ai suoi avversari. Collins dovrà diventare più costante nella sua produzione e in difesa, però può essere davvero una delle colonne del futuro degli Atlanta Hawks.

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