La trade-Davis cambierà l’NBA

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La situazione era complessa da un po’ e i rumors stavano già serpeggiando, ma la tempistica della richiesta da parte di Anthony Davis di essere ceduto ai New Orleans Pelicans è un po’ particolare. L’agente Rich Paul (lo stesso di LeBron James) ha effettuato la comunicazione alla franchigia spiegando che AD non firmerà l’estensione di contratto nell’estate 2020 diventando così free agent.

Una mossa che non è piaciuta particolarmente alla NBA che su richiesta dei Pelicans ha aperto una indagine per tampering, ovvero una interferenza da parte di una squadra o un giocatore sotto contratto con un’altra franchigia. I Lakers ultimamente sono stati multati già in due occasioni per questo motivo, relativamente a Chris Paul e Giannis Antetokounmpo, mentre LBJ qualche settimana fa ci è andato vicino proprio per aver risposto a una domanda su The Brow.

Fatto sta che la mossa importante Davis l’ha fatta, mettendo la patata bollente nelle mani della dirigenza dei Pelicans che ora, come successo negli ultimi mesi ai Pacers con George, agli Spurs con Leonard e ai Timberwolves con Butler, si trovano in una situazione di enorme pressione, sapendo di dover cedere la loro Stella più luminosa (Davis sta giocando da MVP nonostante i tanti piccoli problemi di infortunio che lo perseguitano), ma sapendo di dover cercare di massimizzare il più possibile dalla cessione per iniziare un rebuilding da un certo livello e ricostruire la franchigia.

Davis ai Lakers: matrimonio scontato?

Che Davis voglia i Lakers ed i Lakers vogliano Davis è notizia ormai risaputa. I gialloviola sono alla disperata ricerca di un All Star da affiancare a LeBron James per tornare competitivi nel minor tempo possibile, non potendo aspettare la crescita dei tanti giovani a roster. Sfumato George la scorsa estate, e con Butler e Leonard che non sembrano così invogliati a fare il secondo violino a LBJ, andare all-in per prendere AD fin da ora sembra la mossa più scontata per la franchigia di L.A.
Per arrivare ad un giocatore di questo calibro, però, bisognerà fare delle scelte importanti e difficili, lo sanno bene Magic e Pelinka, che si sono già messi al lavoro visto che il mercato NBA chiude tra pochi giorni ed i Lakers non possono rischiare che Davis venga ceduto questa estate, visto che poi entrerebbe in gioco anche Boston.
Lonzo Ball (che avrebbe espresso la volontà di andare in una terza squadra in caso di cessione, vista la presenza ai Pelicans di Holiday e Payton nel suo ruolo), Kyle Kuzma, Ivica Zubac, Kentavious Caldwell-Pope e la prossima scelta al Draft sembra essere la base da cui partire per intavolare una trade (anche per discorsi salariali).

In questo modo si tratterrebbe Brandon Ingram che potrebbe continuare a crescere sotto LBJ e AD, ma le cessioni di Kuzma, che sta giocando una stagione incredibile, e Ball, che non ha ancora convinto al 100% ma ha grandi lampi, sarebbero davvero dolorose.
Ma sì sa, il business è business, e l’arrivo di Davis cambierebbe totalmente il volto della franchigia riportandola da subito nei piani alti della classifica (forse), ma soprattutto negli indici di gradimento dei free agent più importanti, altro obiettivo estivo della dirigenza gialloviola.

Davis ai Celtics: sì ma non subito

Boston continua a monitorare la situazione Davis e non da ieri. Non è un mistero che Danny Ainge abbia individuato nel lungo di NOLA il tassello che manca alla sua squadra per fare il definitivo salto di qualità, ma i Celtics dovranno restare alla finestra, almeno fino a questa estate a causa della “Rose Rule”, ovvero la regola che permette ad alcuni giocatori (che nelle prime 4 stagioni NBA abbia ottenuto uno di questi riconoscimenti: MVP, Defensive Player of the Year o due volte All-Star) di firmare un prolungamento di contratto, in uscita dal loro accordo da rookie, che sia il 30% del salary cap invece che il 25%. Le franchigie infatti non possono fare trade per più di un giocatore che sia sotto contratto con la Rose Rule e i Celtics hanno già eseguito questa trade con Kyrie Irving e quindi non potranno provare a prendere Anthony Davis prima di un nuovo accordo con Irving (questa estate diventerà free agent) o una sua cessione.
Boston avrebbe il pacchetto più interessante di tutta la Lega da offrire, vista la presenza di tanti giovani interessantissimi a roster: Tatum, Brown, Rozier, Smart oltre a tante scelte al Draft anche molto alte accumulate negli anni (ad esempio quella dei Grizzlies).

L’unico problema che sembra esserci per il matrimonio Davis-Celtics è che stanno aumentando i dubbi intorno al fatto che Kyrie Irving firmi l’estensione per rimanere un biancoverde. Ovviamente questo cambierebbe tutti gli scenari perché a quel punto AD non avrebbe interesse a firmare il rinnovo con i Celtics, se il loro attuale leader dovesse decidere di cambiare aria.
Ainge non può far molto al momento, se non aspettare e sperare che NOLA non trovi un accordo nelle prossime due settimane.

Davis a… chi altro ci proverà?

I Toronto Raptors con la trade Leonard-DeRozan hanno dimostrato di non avere paura di andare all-in. Masai Ujiri sa che questo sarà l’anno decisivo per la franchigia che si trova davanti ad un bivio: fare bene e convincere Leonard a ri-firmare oppure smantellare tutto e ripartire da quasi zero. Ecco perché puntare a Anthony Davis potrebbe essere la mossa disperata (ma potenzialmente geniale) per i canadesi: in cambio non avrebbero gli asset di Lakers o Celtics da offrire, ma Siakam, Anunoby, Valanciunas e parecchi contratti in scadenza potrebbero far gola ai Pelicans in ottica rebuilding.

Los Angeles è Los Angeles anche se si gioca in casa Clippers. Ecco perché Jerry West un tentativo per prendere un All Star come Davis lo farà, a costo di sacrificare qualche giovane che sta facendo bene quest’anno: oltre a Shai Gilgeous-Alexander e Montrezl Harrell nella trade andrebbe inserito anche Tobias Harris alla sua miglior stagione in carriera ed in scadenza di contratto, tre giocatori che a NOLA potrebbero interessare parecchio. Inoltre, pare, che anche Kawhi Leonard in estate voglia accasarsi ai Clippers e questo potrebbe convincere AD a firmare l’estensione.

Anche i New York Knicks sembrano intenzionato a entrare nel mix facendo un tentativo di affiancare Davis a Porzingis, con l’idea poi in estate di andare a convincere Kevin Durant a vestire la maglia della franchigia di NY: Tim Hardaway Jr., Kevin Knox, Frank Ntilikina e tante future scelte al Draft sarebbe il pacchetto proposto dai Knicks. La Grande Mela fa sempre gola come mercato, ma forse Davis al momento cerca più una contender che le luci di Broadway.

3 Commenti

  1. Purtroppo andrà sicuramente ai Lakers da Lebron, ma se avesse un po’ di pazienza di aspettare l’estate, i Celtics srebbero la destinazione migliore per lui. Con Horford-Davis-Hayward-Irving saremmo gli unici che possono tenere testa ai Warriors.
    Speriamo NOLA tenga duro!!

    • Horford Davis Hayward insieme non credo si vedrebbero quasi mai. E poi uno è vecchio e l’altro una mezza incognita…che commenti

      • Beh Hayward quest’anno ha sempre giocato. Ha subito un infortunio gravissimo e per quello è stato fuiori ma non perché sia uno che si fa male facilmente. Vero che Davis è spesso infortunato, così come Irving e Horford, ma sono cose che succedeono in una stagione lunga come quella NBA.
        Horford sarà anche vecchio ma è un equilibratore per i Celtics e difensivamente tiene botta. Hayward va recuperato ovviamente, con pazienza. Ma anno prossimo sono sicuro tornerà ai livelli dei Jazz.

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