Olimpia Milano: come inciderà James Nunnally sugli equilibri della squadra?

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Nel momento in cui gli Houston Rockets hanno deciso di tagliarlo (nonostante avesse firmato un decadale solo qualche giorno prima), James Nunnally è diventato il giocatore più ambito dai top team europei. Il Baskonia sembrava in vantaggio, dopo che lo aveva a lungo corteggiato anche prima del suo approdo in NBA, ma alla fine a spuntarla è stata l’Olimpia Milano che, grazie ad un contratto garantito fino al 30 giugno 2020 (senza NBA escape), è riuscita ad accaparrarsi l’atleta da UCSB.

James Nunnally e Simone Pianigiani – © 2019 twitter.com/OlimpiaMI1936

James Nunnally è un giocatore che, soprattutto in Italia, non ha bisogno di presentazioni. Dopo la stagione 2015/16 che gli è valsa il titolo di MVP della Serie A (18.4 ppg, 4.2 rpg, 2.5 apg) con la maglia di Avellino, si è guadagnato la chiamata del Fenerbahce di coach Obradovic, con cui ha vinto l’Eurolega 2016/07 e dove è rimasto anche la stagione successiva, risultando il miglior tiratore da tre della massima competizione europea (59.5%). Quest’anno la grande chance in NBA, dove però non è mai riuscito ad incidere, né a Minnesota né a Houston. Ora nuova occasione in Europa, a Milano, con l’obiettivo di tornare protagonista.

Nunnally rappresenta dunque un’aggiunta di indubbio valore in un roster già di altissimo livello, che potrebbe risultare decisivo nella corsa playoff dell’Olimpia in Eurolega. Ovviamente coach Pianigiani si è detto soddisfatto del nuovo arrivato e dell’apporto che quest’ultimo potrà dare alla squadra, definendolo un giocatore moderno e in grado di ricoprire fino a tre ruoli diversi. Tecnicamente non si discute e inoltre, aspetto non meno importante, ha già vinto un’Eurolega. D’altra parte, sarà interessante capire come si inserirà un giocatore col suo pedigree in uno spogliatoio composto già da tanti nomi importanti: vorrà essere la prima donna o accetterà un ruolo da “co-primario” come al Fener? Ma soprattutto, come cambierà il sistema di gioco di coach Pianigiani per fare in modo che l’ex Avellino possa rendere ai meglio?

Un altro dettaglio da non trascurare per l’Olimpia riguarderà il turnover degli stranieri. Al momento Milano ne ha sotto contratto ben 10: James, Micov, Gudaitis, Bertans, Tarczewski, Nedovic, Kuzminskas, Jerrels, Omic (arrivato per sopperire all’infrtunio di Tarczewski) e l’ultimo arrivato James Nunnally. In Serie A è possibile schierare un massimo di 6 giocatori non formati e la scelta per coach Pianigiani non sarà affatto semplice, soprattutto se i nomi sono quelli sopra citati (tralasciando il fatto che il coach senese è stato già ampiamente criticato per alcune scelte). Quello che è certo è che ci sono degli intoccabili: James, Micov, Gudaitis e Tarczewski (quando rientrerà) difficilmente saranno tenuti fuori; discorso analogo dovrebbe essere fatto anche per il neoarrivato. Tenendo fuori Omic, gli altri quattro si giocherebbero l’ultimo spot disponibile. Da questo punto di vista, sarà fondamentale capire in che ruolo giocherà prevalentemente Nunnally: se dovesse giocare da guardia, potrebbe essere Kuzminskas quello con maggiori chance (sebbene il fatto Brooks si sta dimostrando spesso più incisivo del lituano potrebbe cambiare le gerarchie); se invece dovesse giocare da ala piccola, con conseguente spostamento di Micov a numero 4, salirebbero le possibilità di uno tra Nedovic (quando sarà al 100%), Jerrels e Bertans. Potenzialmente, in campionato, l’Olimpia potrebbe schierare un quintetto composto da James, Nedovic, Nunnally, Micov e Tarczewski, e in panchina Cinciarini, Della Valle, Brooks, Burns e Gudaitis.

Un roster di primissimo livello, che diventerebbe ancor più competitivo in Eurolega, dove Milano potrebbe risultare una vera e propria mina vagante nel momento in cui dovesse passare il turno. Sulla carta ora l’Olimpia è da prime otto in Eurolega, ma dovrà essere il campo a confermarlo. Nel prossimo turno di venerdì 1° febbraio, c’è la trasferta a Gran Canaria, gara insidiosa ma che i bianco-rossi hanno l’obbligo di portare a casa, anche per regalare un esordio positivo all’ultimo arrivato James Nunnally.

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