Archiviata la Coppa Italia, Logan, Delfino e Vujacic vogliono infiammare il finale di stagione

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La Coppa Italia quest’anno ha regalato non poche emozioni, a prescindere dalla categoria. Dalla sorprendente vittoria di Cremona in Serie A, a quella di Omegna (sicuramente non la favorita numero uno) in Serie B, fino al trionfo di Treviso in Serie A2 che, pur con un roster di primissimo livello, era considerata da molti l’ennesima vittima sacrificale di una Fortitudo Bologna che sembrava non avere rivali. Ora, dopo la Coppa Italia, le carte in tavola sembrano essersi rimescolate.

Treviso vince Coppa Italia A2 2019 – © facebook.com/www.trevisobasket.it

Vincere la Coppa Italia però non significa assolutamente nulla. Anzi, visti i precedenti, è spesso risultata semplicemente un premio di consolazione. Infatti, dal 2008 ad oggi, l’accoppiata Coppa Italia–promozione è riuscita solo in due casi: nel 2012 a Brindisi, e nel 2017 alla Virtus Bologna.

Ovviamente Treviso spera di diventare la terza squadra nel recente passato a riuscire nell’impresa. Sicuramente non è più un miraggio come poteva esserlo nelle ultime stagioni, in cui era prevista una sola promozione. Quest’anno infatti verranno promosse direttamente in Serie A le prime classificate di ogni girone al termine della regular season, più la vincente dei playoff incrociati che coinvolgeranno le squadre dalla seconda alla nona classificata di ciascun girone.

Ma la principale speranza di Treviso ha un nome e un cognome ben definito: David Logan. La guardia americana è un giocatore che non ha affatto bisogno di presentazioni. Nonostante ciò, in pochi si aspettavano un impatto così determinante e una condizione fisica perfetta dell’ex Sassari e Avellino, soprattutto dopo una prima parte di stagione disputata in Corea. Logan è fin da subito emerso come il leader naturale della squadra, a cui forse mancava proprio un giocatore con le sue caratteristiche. Con un’aggiunta di tale valore, Treviso può ancora sperare di insidiare il primato di Bologna?

Bologna che dal canto suo non è stata affatto a guardare durante quest’ultima finestra di mercato, tutelandosi dal rischio di problemi fisici più gravi del previsto per Daniele Cinciarini. Ad arrivare, anzi a tornare 15 anni dopo, al PalaDozza è una vecchia conoscenza della Effe, che nel frattempo si è fatto rispettare anche dall’altra parte dell’oceano, con le maglie di Detroit, Toronto, Milwaukee e Houston. Il suo nome è Carlos Delfino, recentemente cacciato da Torino a seguito di una discussione avuta con la dirigenza. Dunque, Bologna ha messo sotto contratto un giocatore che potrebbe permetterle di “uccidere” definitivamente il campionato. Con Delfino, la Fortitudo potrà stare “tranquilla”?

L’altro grande colpo di mercato l’ha messo a segno Verona, che si è assicurata le prestazioni, almeno fino al termine della stagione (con opzione per il prossimo anno in caso di promozione), di un altro talento come Sasha Vujacic. Il due volte campione NBA in maglia Los Angeles Lakers torna in Italia dopo l’esperienza dell’anno scorso, con il compito di rendere la Scaligera una mina vagante durante la post season, provando a fare l’impresa, un po’ come successe l’anno scorso quando lo sloveno conquistò la Coppa Italia con la maglia di Torino. Con Vujacic in più, quante chance di salire ha ora Verona?

Mancano 7 giornate al termine della regular season di un campionato che, nel giro di un paio di settimane, sembra essersi riaperto anche nel girone Est. Le due sconfitte nel giro di una settimana (contro Montegranaro in Campionato e contro Treviso in Coppa) hanno quantomeno tolto un pizzico di fiducia alla truppa di coach Martino, che rimane comunque la favorita a vincere il suo girone e dunque a salire direttamente al piano di sopra. Domenica prossima a Ravenna, Rosselli e compagni potranno (e dovranno) riprendere la marcia verso il loro obiettivo, approfittando dello scontro diretto tra Treviso e Montegranaro, che inevitabilmente rallenterà la corsa di una delle due dirette inseguitrici.

Passando all’altra sponda della penisola, il girone Ovest non ha mai avuto finora un vero e proprio padrone, sebbene la Virtus Roma, attualmente in testa alla classifica, sembra essere la squadra più attrezzata a fare il salto di categoria. Nonostante l’insidioso match contro Tortona, anche i capitolini, come Bologna, potrebbero approfittare dello scontro diretto tra le due immediate inseguitrici (attualmente distanti solo 2 punti): domenica prossima infatti si affronteranno Capo d’Orlando e Rieti.

Insomma, se già ad inizio stagione l’A2 era considerata un campionato piuttosto interessante (per certi versi anche più della Serie A), ora, tra colpi di scena post Coppa Italia e l’arrivo di tre autentici fuoriclasse, rischia di diventare ancor più entusiasmante e di farci vivere un finale di stagione dalle mille emozioni, playoff inclusi.

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