Dirk Nowitzki, il saluto di una Leggenda

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More than a player. Una frase che negli Stati Uniti ed in NBA ultimamente è stata usata spesso, forse abusata, ma quando si parla di Dirk Nowitzki è la frase che rispecchia al meglio la situazione. Il tedesco, per la città di Dallas, è stato senza dubbio più di un semplice giocatore di basket.

41 anni, 21 stagioni, 1 squadra. Questo il messaggio scelto dai Dallas Mavericks per onorare il loro leader, il loro miglior giocatore di sempre, un futuro Hall of Famer ed una vera e propria icona non solo per la squadra ma per tutta la città. Un ragazzo semplice ed umile, che ha lavorato giorno dopo giorno per diventare uno dei più grandi di sempre, sovvertendo più di un pronostico e facendo cambiare idea a più di qualche scettico.
Dalla sua scelta al Draft ad oggi sono passati tanti anni, Dirk ha cambiato tanti look, tanti compagni, ha vissuto alcuni momenti bui, come le ultime stagioni con record perdente o con evidenti difficoltà fisiche, come la sconfitta in finale NBA contro gli Heat, come l’eliminazione al primo turno di playoff nella stagione in cui era stato nominato MVP della regular season; ma anche tanti momenti speciali, in cui ha superato delle vere e proprie leggende per numero di punti segnati, tiri segnati dal campo, partite giocate, ma che non possono non culminare con l’incredibile vittoria da underdog del Titolo NBA contro i Miami Heat del trio James-Wade-Bosh.

Anche l’ultima uscita dal campo di Dallas come giocatore è simbolica, un’organizzazione perfetta che ha chiamato a salutare il suo eroe tutti i giocatori che lui stesso aveva indicato come dei modelli da seguire da quando è entrato nella NBA. Da Pippen a Kemp, da Barkley a Schrempf fino a Larry Bird.

Una carriera magica chiusa davanti al proprio pubblico segnando 30 punti in una “amichevole” di fine stagione contro i Phoenix Suns, ma in cui Nowitzki ha rispolverato tutte le sue armi migliori ed i suoi tiri iconici. Una partita in cui ha mostrato che anche se il corpo non può più reggere questo livello, il talento ed il lavoro fatto in tutti questi anni è ancora tutto lì.
Ora lo aspetta una carriera da dirigente all’interno dei Dallas Mavs, che non hanno mai nascosto la volontà di legarlo alla franchigia per sempre anche una volta che avesse terminato la carriera da giocatore.

Ovviamente non resta che fargli un in bocca al lupo per le sue prossime avventure, e magari versare un’ultima lacrimuccia vedendo il magnifico video tributo realizzato dai Dallas Mavericks in suo onore:

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