Euroleague pronta per i playoff: tutti ad inseguire il Fenerbahce

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Dopo una stagione regolare lunga ed estenuante le migliori otto squadre dell’Euroleague sono pronte ad affrontare la sfida playoff. Domani sera prendono il via le gare 1 dei quarti di finale (al meglio delle cinque partite) per decidere quali saranno le 4 squadre che si affronteranno nella Final Four di Vitoria.
Purtroppo non ci sarà l’Olimpia Milano che ha mancato la qualificazione all’ultima giornata, ma le sfide che ci attendono sono senza dubbio interessanti e promettono tanto spettacolo.

Fenerbahce (1) – Zalgiris (8)

La sfida tra prima e ottava è considerata da sempre la più scontata viste le differenze di valori messi in campo ed anche quest’anno non fa difetto. Il Fenerbahce è stato primo in classifica per 21 settimane ed al momento è la candidata principale alla vittoria dell’Eurolega. Dall’altra parte invece c’è la magnifica storia dello Zalgiris Kaunas che anche quest’anno ha sovvertito tutti i pronostici conquistando un’incredibile qualificazione all’ultima giornata dopo una cavalcata memorabile.
La differenza tra le due squadre però è troppo grande per pensare ad un upset (il Fenerbahce ha un roster infinito in cui spiccano anche Datome e Melli), vista anche l’esperienza di coach Obradovic di trovare aggiustamenti all’interno delle serie playoff a questi livelli. Coach Jasikevicius è chiamato all’ennesimo miracolo per fermare le tantissime bocche da fuoco turche (5° miglior attacco) ma soprattutto per riuscire a scardinare una difesa totalmente impenetrabile (1° della regular season con 75.7 punti concessi).

Efes Istanbul (4) – Barcellona (5)

Probabilmente il quarto di finale più incerto e combattuto tra due delle squadre storiche dell’Euroleague. L’Efes è stata totalmente ribaltata rispetto alle stagioni scorse da coach Ataman che è riuscito a trovare la quadratura del cerchio mettendo nelle migliori condizioni possibili i suoi giocatori, di rendere al meglio per quelle che sono le loro caratteristiche. I turchi sono il 4° miglior attacco d’Europa ma anche nella loro metà campo sono ostici e molto intensi, con giocatori in grado di difendere su più ruoli. Dopo tanti anni di delusioni, ora l’Efes è chiamato a confermare questo cambio di mentalità raggiungendo le tanto agognate Final Four.
Dall’altra parte però non troveranno una squadra inesperta, anzi. Il Barcellona si ripresenta ai playoff dopo la stagione scorsa totalmente deludente, con l’esperienza di coach Pesic che ha puntato tutto sulla fase difensiva per cercare di ripartire, e con un roster molto profondo, che potrebbe essere un’arma in più in dei playoffs molto complessi.

CSKA Mosca (2) – Baskonia (7)

Sulla carta sembrerebbe uno scontro senza sorprese, vuoi per la differenza di roster vuoi per le condizioni non ottimali di alcuni giocatori dei baschi. Il CSKA punta forte nuovamente alle Final Four per cercare di prendersi un altro Titolo ed evitare ulteriori delusioni che negli ultimi anni sono arrivate spesso. Coach Itoudis sa di avere a disposizione una delle squadre più rodate e profonde dell’Eurolega, con il nostro Daniel Hackett a gestire un attacco, insieme a due fenomeni come De Colo e Rodriguez, che è il secondo del lotto a quota 86.7 punti segnati, grazie anche all’atletismo straripante di Clyburn e Higgins.

Proprio sui due americani e su De Colo dovranno concentrarsi gli sforzi difensivi del Baskonia per cercare di portare avanti il loro sogno di giocare le Final Four davanti al pubblico amico. Sarà molto dura perché i baschi hanno faticato tanto in stagione (avendo perso gran parte dei loro giocatori chiave a inizio anno) strappando il pass solo nell’ultima giornata, ma il ritorno dall’infortunio del loro leader, Toko Shengelia, potrebbe ridare nuova linfa e spingere i baschi a giocare oltre i propri limiti. L’unico modo al momento per superare il Cska Mosca.

Real Madrid (3) – Panathinaikos (6)

Senza dubbio la sfida più affascinante delle 4 di questi playoffs. Due delle squadre più nobili e titolate d’Europa si incrociano dopo aver vissute una stagione totalmente opposta. Il Real Madrid ha dovuto sopperire alla partenza di Doncic ma ne è uscito egregiamente restando sempre ai vertici, alternando momenti di vittorie consecutive (tipo l’8-0 iniziale) a qualche sconfitta inaspettata ma che non ha inficiato il cammino in regular season. Forti di una delle migliori difese e di un roster lunghissimo con tantissimi giocatori capaci di colpire in modo diverso, gli spagnoli dovranno essere bravi a mantenere altissima la concentrazione per tutte le partite. Il Panathinaikos, infatti, dall’arrivo in panchina di coach Rick Pitino ha completamente cambiato marcia inanellando 8 vittorie nelle ultime 10 partite disputate. Il coach americano ha trovato alcuni connazionali di livello come Langford, Kilpatrick e Gist ad alzare il livello della squadra, ma può contare soprattutto sull’MVP della stagione regolare, Nick Calathes, autore di una stagione pazzesca da 12.3 punti, 4.5 rimbalzi, 8.9 assist e la prima tripla-doppia negli ultimi 12 anni di Euroleague. Sarà lui il pericolo n.1 per la difesa del Real.

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