CSKA Mosca sul tetto d’Europa per l’ottava volta

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Alla Fernando Buesa Arena di Vitoria-Gasteiz il CSKA Mosca alza per l’ottava volta della sua storia la Coppa dei Campioni/Euroleague, accorciando a solo 2 lunghezze la distanza dal Real Madrid, che comanda dall’alto delle sue 10. I russi si sono imposti nella finale contro l’Efes Istanbul per 83-91 dimostrando grande solidità e compattezza, e reagendo da grande squadra ai momenti di difficoltà.

Le chiavi: tiro da 3 e Will Clyburn

La squadra di coach Itoudis fin dal primo possesso ha iniziato a crivellare la retina dei turchi da tre punti, chiudendo con un incredibile 14/22, pareggiando il record di triple segnate in una finale (Maccabi Tel Aviv nel 2004 contro la Skipper Bologna), ma segnando il nuovo record per percentuale, 63.6%!
Grande merito va a Will Clyburn, nominato MVP della Final Four e autore in finale di 20 punti (4/6 da tre e 5 rimbalzi) e di 18 (3/4 da tre e 5 rimbalzi) in semifinale contro il Real Madrid. Una continuità ed un impatto lungo tutte due le partite davvero incredibile per l’americano, integratosi veramente bene negli schemi di gioco di coach Itoudis, e dotato della personalità che forse negli ultimi anni è un po’ mancata al CSKA Mosca per riuscire a compiere l’ultimo passo e tornare alla vittoria dell’Eurolega.

Vittoria di squadra

Ma non è stato solo Clyburn il protagonista, perché senza i 20 punti di Cory Higgins e i 15 di Nando De Colo il CSKA probabilmente non sarebbe riuscito a tenere costantemente a distanza l’Efes. Una squadra che ha giocato entrambe le partite di F4 come un vero collettivo, sfruttando ovviamente le fortissime individualità (Rodriguez ad esempio in semifinale è stato decisivo soprattutto nel primo tempo) ma dimostrando una vera coesione e la capacità di tutti i giocatori in campo di essere sempre pericolosi in qualche modo, in attacco e in difesa.
Dopo l’inizio sfolgorante infatti il CSKA ha subito il ritorno dell’Efes che ha messo anche il naso avanti, per poi essere ricacciato indietro e non essere più in grado di tornare avanti nel punteggio. Il protagonista assoluto per i turchi è stato ovviamente Shane Larkin che dopo i 30 punti, 7 assist e 7 rimbalzi per stendere il Fenerbhace in semifinale, ci ha riprovato mettendo a referto 29 punti, che sono il nuovo massimo nella storia delle Finali di Eurolega.

Hackett porta in alto il tricolore

Un altro dei grandissimi protagonisti della vittoria del CSKA è stato sicuramente Daniel Hackett che regala così all’Italia una gioia: l’attestato di stima più grande per lui arriva senza dubbio dal fatto che coach Itoudis l’ha tenuto in campo nei finali di partita sia in semifinale sia in finale, a discapito di un fuoriclasse come Rodriguez. La solidità difensiva di Dani-Boy infatti è stata decisiva in entrambe le partite, così come la sua capacità di capire il suo ruolo in un attacco formato da tantissime bocche di fuoco. 3 punti contro il Real, 7 contro l’Efes, ma tantissima grinta, voglia di vincere, difesa, intensità. Tutte cose che per vincere a questo livello sono necessarie e che a tutti i coach del Mondo piacciono.

Una vittoria che arriva dalla difesa

Se i russi sono stati senza dubbio uno dei migliori attacchi per tutta la stagione, è nella metà campo difensiva che hanno costruito la vittoria in queste Final Four. Nella finale di ieri sera i russi hanno tenuto Micic a soli 10 punti con un pessimo 4/13 al tiro e Moerman ad appena 2 punti con 4 tiri. Bloccare due dei tre principali protagonisti offensivi dell’Efes è stata la chiave per la vittoria, perché se Larkin è riuscito comunque a fare il suo lavoro, riuscire a limitare la coppia Micic-Moerman ha di fatto tagliato spesso le gambe ai turchi, incapaci di costruire buoni tiri e dovendosi affidare a soluzioni estemporanee.

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