NBA Draft 2019: Darius Garland

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Come capita tutti gli anni al Draft, e anche quest’anno no fa difetto, capita di trovare qualche giocatore che è stato colpito da infortuni e che quindi aumenta un po’ le preoccupazioni di scout e General Manager nella valutazione e l’eventuale scelta. Il nome più in alto colpito da questo problema è senza dubbio quello di Darius Garland, che ha messo piede su un parquet NCAA solamente cinque volte, ma ha dimostrato di poter essere un grande colpo per chi deciderà di prenderlo.
E dopo i magnifici tre: Williamson, Morant, Barrett, sembra il più accreditato per essere scelto nella Top 5.

Darius Garland (PG, Vanderbilt) – 188cm, 79kg – 16.2 PPG, 3.8 REB, 2.6 AST

Punti forti

Controllo palla e abilità nel Pick ‘n Roll: come Morant, anche Garland sembra da subito avere un controllo palla talmente sicuro (raro per una guardia giovane) che lo si può confrontare con un giovane Steph Curry. Questo gli permette di attaccare quando vuole, anche se si sente più a suo agio nel Pick ‘n Roll alto, dal quale riesce a creare tiri per sé o per i suoi compagni.
Tiro da fuori in movimento: quello che però rende Garland speciale in confronto con le altre guardie in questa classe del Draft è il suo tiro, specialmente quello dalla lunga distanza in movimento: 47.8% da tre (11-23) in cinque partite, bravissimo nel crearsi lo spazio necessario per tirare, il che lo rende poi letale quando le difese restano troppo staccate.
Velocità letale: assieme a Coby White, Darius Garland è probabilmente il giocatore più veloce nella top 10 del Draft, cosa che gli facilita di molto l’attacco del canestro. Combinando questa abilità con il suo controllo palla potrebbe essere un giocatore difficile da marcare fin dall’inizio della sua avventura NBA.

Punti deboli

Difesa: come giocatori simili alla sua struttura (Lillard e Curry per dirne due) Garland non può essere visto come un difensore affidabile. Non dimostra alcuna qualità promettente in questa fase di gioco e difficilmente questa cosa potrà cambiare. Anche, appunto, per limitazioni fisiche che in NBA vengono fatte pagare care.
Sotto canestro: Garland dovrà migliorare molto la sua abilità di concludere al ferro per bilanciare il suo gioco offensivo. La sua struttura fisica attuale gli rende complesso andare a segnare sotto canestro contro difese schierate, quindi il lavoro fisico, oltre che tecnico, dovrà portarlo a diventare più solido, così da poter ottenere fischi a favore e conseguenti tiri liberi.
Rilascio del tiro: un’altra guardia che ha difficoltà a rilasciare la palla velocemente. Fino ad ora non è mai stato un grande problema, ma a livello NBA questa caratteristica potrebbe causargli guai.

Confronto NBA: Damian Lillard

Squadre che necessitano del giocatore: Lakers, Bulls, Suns

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