Duncan torna agli Spurs, sarà al fianco di Popovich! Ginobili il prossimo

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Tim Duncan e Gregg Popovich, San Antonio Spurs – © Rick Scuteri (AP)

Niente squilli di tromba, niente video, nessuna celebrazione: uno scarno comunicato nel perfetto ermetismo di casa Spurs. Conta la sostanza, come sempre: Tim Duncan torna ufficialmente a San Antonio e sarà uno degli assistenti di Gregg Popovich dalla prossima stagione. Con l’altro volto nuovo Will Hardy (nuovo anche se è da 9 anni in Texas), il nativo delle Isole Vergini affiancherà Pop al pari di Chip Engelland, il professore del tiro, e di Becky Hammon: di fatto sono stati rimpiazzati i due partenti Ime Udoka (ai 76ers) e Ettore Messina, tornato in Europa a Milano.

Duncan ritorna quindi in maniera ufficiale, con un ruolo attivo, anche se il cordone ombelicale coi colori nero e argento non si era mai spezzato dopo il ritiro nell’estate 2016. L’ombra di Tim c’è sempre stata a “Spursello”, diverse volte è stato visto al campo di allenamento in tenuta da gioco per lavoro individuale coi lunghi, e poi era presente nelle cerimonie speciali, come il ritiro della maglia di Ginobili o il ritorno da avversario di Tony Parker. Tim Duncan è stato, è e ovviamente sarà i San Antonio Spurs, al pari di Popovich e di RC Buford, lo storico general manager promosso a CEO di Spurs Sports & Entertainment, con Brian Wright promosso a GM, lui che è arrivato in Texas nel 2016 per crescere al fianco dello stesso Buford.

L’offerta di Duncan, il sogno Ginobili: la ricostruzione

Secondo quanto ricostruito da Marc Stein, insider del New York Times, Tim Duncan non era dell’idea di tornare con un ruolo ufficiale, lui che da sempre non ama parlare in pubblico, farsi riprendere dalla telecamere, rendere nota la sua vita privata e soprattutto vestirsi in modo elegante in giacca e cravatta! Però, vedendo le difficoltà di Popovich nel riempire i posti sulla sua panchina, ha deciso di ricambiare quanto fatto per lui da Gregg in 19 anni di carriera e si sarebbe proposto per quel ruolo di assistente. Chiaro che dovrà rinunciare a parte del suo stile schivo e lontano dai riflettori, dovrà viaggiare con la squadra, sedersi in panchina con abiti eleganti e anche parlare alla stampa, però per Popovich questo e altro, per farlo restare giovane e proseguire per qualche altra stagione.

Sempre secondo Stein, il favorito per quel ruolo di assistente sarebbe stato Manu Ginobili, uno scienziato del gioco, da sempre un interlocutore privilegiato per Popovich, ma l’argentino avrebbe per il momento declinato visto che si è ritirato da appena una stagione e vorrebbe un po’ più di tempo per stare con la famiglia e staccarsi un po’ dalla routine NBA. E’ chiaro però che anche Manu è destinato alla panchina degli Spurs, con qualsiasi ruolo, con Popovich. Poi al post Pop ci penseranno anche se non è escluso che sarà Becky Hammon a ereditare il posto di head coach, e sarebbe una scelta rivoluzionaria, in perfetto stile Spurs.

Il pensiero di Belinelli e Flavio Tranquillo

La notizia del ritorno di Tim Duncan è stata una sorta di fulmine a ciel sereno per tutti. Certamente per Marco Belinelli che, a Milano per il raduno della Nazionale in vista del Mondiale in Cina, ha raccontato a Sky Sport le sue sensazioni su Duncan di cui è stato compagno e con cui ha vinto il titolo NBA 2014.

Se me l’aspettavo? No, mai, devo essere sincero. Credo che abbia influito molto anche l’amicizia a livello personale tra lui e coach Pop, tanto da convincerlo a intraprendere una nuova avventura professionale. È sempre rimasto attorno alla squadra, mi ricordo di averlo visto spesso in palestra, a correre sul tapis roulant, a lavorare individualmente con i lunghi della nostra squadra: sulla sua bravura, anche in questo ruolo, non penso ci possano essere dubbi, e poi c’è il carisma, l’amore per la pallacanestro, quell’aura vincente che trasmette anche solo a stargli vicino“.

E poi una battuta proprio sulla questione del look.

L’unico vero dubbio che mi rimane è che ora sarà costretto a vestirsi sempre bene, niente jeans largo dentro gli stivali…

Scioccato anche Flavio Tranquillo, voce dell’NBA su Sky Sport, che ha parlato di Duncan e non solo, ai nostri microfoni.

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