Sacchetti ha scelto i 12 dell’Italia per il Mondiale: Ricci e Brian ultimi tagli

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Ha atteso fino all’ultimo momento utile Meo Sacchetti per scegliere i 12 dell’Italia per la FIBA World Cup: il figlio Brian e Giampaolo Ricci sono infatti gli ultimi due esclusi dal roster che esordirà sabato alle 13.30 (ora italiana) a Foshan contro le Filippine, prima giornata del gruppo D. Il ct ha preferito tenere Luca Vitali, duttile e con centimetri nonostante sia un playmaker di ruolo, Amedeo Della Valle e Amedeo Tessitori, unico vero centro a disposizione della truppa azzurra, divenuto indispensabile dopo la rinuncia per infortunio di Nik Melli.

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I 12 Azzurri per la FIBA World Cup

#00 Amedeo Della Valle (1993, 194, G, A|X Armani Exchange Milano)
#3 Marco Belinelli (1986, 196, G, San Antonio Spurs – NBA)
#5 Alessandro Gentile (1992, 200, G/A, – )
#6 Paul Biligha (1990, 200, C, A|X Armani Exchange Milano)
#7 Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia)
#8 Danilo Gallinari (1988, 208, A, Oklahoma City Thunder – NBA)
#10 Daniel Hackett (1987, 199, G, CSKA Mosca – Rus)
#12 Ariel Filloy (1987, 190, P, Umana Reyer Venezia)
#15 Jeff Brooks (1989, 203, A, A|X Armani Exchange Milano)
#16 Amedeo Tessitori (1994, 208, C, De’ Longhi Treviso)
#23 Awudu Abass (1993, 198, A, Germani Basket Brescia)
#70 Luigi Datome (1987, 203, A, Fenerbahce – Tur)

Commissario Tecnico: Meo Sacchetti

Ricci e Brian Sacchetti, Nazionale italiana – © 2019 twitter.com/Italbasket/

L’analisi del roster azzurro

Alla fine il ct ha dovuto operare il “taglio” del figlio Brian, una mossa che accontenterà tantissimi stupidi che soprattutto sui social network avevano gridato allo scandalo per l’inserimento del giocatore di Brescia nel roster per la Cina. Forse Ricci poteva essere utile, un lungo in più con fisico e anche mano da fuori, ma Meo li ha sott’occhio da fine luglio, li ha visti in ritiro, nelle amichevoli e nei viaggi, e tutti gli appassionati devono fidarsi. Questa la spiegazione del ct a Sky Sport:

Gli esclusi sono Pippo Ricci e Brian Sacchetti. Sono scelte chiare. Loro ci hanno dato una grossa mano mentre Datome e Gallinari erano fuori per via dei rispettivi infortuni. Ora che stanno bene e si sono ripresi le scelte erano un po’ obbligate. Credo che siano state le decisioni più giuste per la nostra squadra“.

A Foshan dunque si arriverà alla prima palla a due con tre playmaker, Hackett, Vitali e Filloy, gli esterni Belinelli, Della Valle, Ale Gentile, Datome e Abass (questi ultimi due utilizzabili anche da “4”), e i lunghi Gallinari, Biligha, Brooks e Tessitori, quest’ultimo unico vero pivot di ruolo e protagonista di un’autentica favola, visto che in poche settimane è passato dalla A2 con Treviso, la promozione in Serie A, il ritiro con la Nazionale e ora il Mondiale in Cina dove se la vedrà con gente come Nikola Jokic e Boban Marjanovic.

Roster definitivo Nazionale italiana per FIBA World Cup – © 2019 twitter.com/FIBAWC

Un roster atipico, con tanti giocatori in grado di cambiare ruolo, pur con tonnellaggio relativo e un atletismo forse sotto la media (Abass e Hackett i migliori dal punto di vista fisico ed esplosivo), e poi con qualcuno non al massimo della condizione, vedasi il capitano Gigi Datome. Però ogni settore sembra coperto, le motivazioni sono elevate, c’è grande voglia di fare bene ed essere protagonisti, diversi elementi hanno esperienza a livello internazionale e sanno come si gestiscono pressioni e partite del genere.

A livello tattico dovremo aspettarci tanta “small ball” con quintetti con Gallinari e Brooks da lunghi, pur con Tessitori e Biligha che avranno minuti contro avversari più fisici strutturati (gli Jokic di cui sopra…); però possiamo contare su una buona batteria di esterni, molti dei quali con muscoli e presenza, come Gentile, Hackett e Abass. L’importante sarà restare lucidi, avere sempre un piano, rispettare le direttive del ct, lavorare bene in difesa e a rimbalzo (aspettiamoci tanti cambi sui pick and roll), e in attacco muovere uomini e palla, non accontentarsi di dare la sfera a Belinelli e al Gallo e attendere che loro producano da situazioni di isolamento.

Il cammino azzurro verso Foshan

L’Italia arriva alla sfida con le Filippine con un bilancio di 4 vinte e 7 perse nelle amichevoli: 4-1 prima di Ferragosto, 0-6 dopo tra l’Acropolis e il torneo di Shenyang. In Cina è andata meglio, i distacchi sono stati ridotti (con la Serbia dal -32 di OAKA al -6 della Cina), anche per il rientro di Gallinari e Datome, ma l’ultima sconfitta con la Nuova Zelanda ha lasciato molto amaro in bocca, soprattutto nel ct Sacchetti. I segnali sono stati comunque abbastanza positivi e la speranza è che i risultati negativi siano una spinta e una motivazione in vista delle gare del girone: contro Filippine e Angola ci si gioca il passaggio del turno e non sono permessi passi falsi.

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