Eurolega: cinque squadre per il trono?

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Ormai pochi giorni ci dividono dalla prima palla a due della stagione di Eurolega 2019/2020 e dopo aver analizzato il gruppo di squadre che probabilmente faticherà di più visto il livello del roster e quello delle compagini che invece puntano almeno ai playoffs, vediamo chi sono le candidate alla vittoria finale (anche se è ancora molto presto e tantissime cose possono cambiare durante la stagione) ai blocchi di partenza.
Le squadre sono le solite note, con i campioni in carica del Cska Mosca che partono davanti a tutti, le due turche, Fenerbahce e Anadolu Efes (la sorpresa della scorsa stagione) ad inseguire, senza dimenticare le due spagnole, Real Madrid e Barcellona (la regina del mercato estivo).

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CSKA Mosca

Partire da campioni in carica e puntare al repeat è da sempre un fardello in Euroleague. Ripetersi è senza dubbio la cosa più difficile e coach Itoudis lo sa bene, soprattutto se in estate cambi alcuni dei pezzi pregiati della tua squadra, ma grazie anche a un budget di primissimo livello i sostituti scelti sono stati tanti e di livello altissimo: partiti Higgins (Barcellona), De Colo (Fenerbahce), Rodriguez (Milano), Hunter (Tel Aviv) e Peters (Efes Istanbul) sono arrivati il capocannoniere della scorsa edizione con l’Olimpia Mike James e a fargli da compagno nel backcourt ci sarà un’altra faccia nuova, la combo guard Ron Baker l’anno scorso in NBA con Knicks e Wizards. Janis Strelnieks e Darrun Hilliard saranno altre due bocche di fuoco che renderanno l’attacco dei moscoviti davvero esplosivo; vicino al ferro poi le aggiunte di Kosta Koufos, che torna in Europa dopo 11 anni di NBA, e Johannes Voigtmann offrono solidità, difesa, opzioni vicino e lontano dal canestro.
Il CSKA quindi parte rinnovato ma il suo core, decisivo per la vittoria dell’anno scorso è rimasto intatto, con i rinnovi di Hines, Antonov, Clyburn e la presenza di Daniel Hackett e il ritorno dall’infortunio di Bolomboy. Una squadra che dovrà ripartire ma che rimane la candidata numero 1 alla vittoria finale.

Fenerbahce

Anche quest’anno la squadra allenata da coach Obradovic sembra essere la più accreditata sfidante del CSKA Mosca per la vittoria finale. I turchi hanno mantenuto intatto il loro core con Vesely, Sloukas, Datome (rinnovo triennale), Dixon e Kalinic e con le “sole” partenze di Niccolò Melli e Marko Guduric tra i principali artefici dell’ottima annata scorsa, terminata solamente in semifinale contro i cugini dell’Efes. Al loro posto però sono arrivati sostituti di livello, perché l’arrivo di Nando De Colo dà in dote ai turchi uno dei migliori attaccanti del Vecchio Continente ed oltre a lui, nel reparto guardie, è arrivato anche Leo Westermann, reduce da una stagione allo Zalgiris, e pronto per il definitivo salto di qualità. Sotto canestro il rientro dall’infortunio di Lauvergne sarà già come un “nuovo” acquisto ma poi la ciliegina è sicuramente Derrick Williams che lo scorso anno al Bayern Monaco ha fatto onde riabilitando la sua carriera che sembrava essere quasi finita dopo le annate sfortunate in NBA.
L’anno scorso è mancata forse un po’ di concretezza per fare il repeat (ma anche un po’ di fortuna visti i tanti infortuni nella fase finale di Eurolega), quest’anno la truppa di Obradovic ci riprova, in quello che potrebbe anche essere l’ultimo anno di questo ciclo.

Anadolu Efes Istanbul

Squadra che vince non si cambia. Questo motto è stato fatto proprio dall’Efes che seppur non sia riuscito a vincere nell’ultimo grande atto, ci è andato molto vicino ed ha disputato una stagione davvero encomiabile. Ora però tocca ripetersi e non sarà per nulla semplice. Per farlo è stato mantenuto lo stesso roster dell’anno scorso a cui sono stati aggiunti il 4 più perimetrale Alec Peters dal CSKA Mosca e un lungo più classico come Chris Singleton dal Barcellona, che inizialmente dovranno sopperire all’assenza di Moerman ai box per un problema alla caviglia.
Per i turchi, ad ogni modo, le migliori acquisizioni estive sono state riuscire a tenere al loro posto Micic e Larkin che l’anno scorso sono stati i trascinatori della squadra e che anche quest’anno dovranno diventare i leader a disposizione di coach Ataman per ripetere l’ottimo risultato.

Real Madrid

Come ha dimostrato l’ultimo Mondiale di Cina meglio non sottovalutare gli spagnoli perché la loro mentalità è di quelle vincenti ed in partita singola, magari nelle Final Four, diventato un pericolo costante. Llull-Fernandez (con capitan Reyes) a cui si aggiungono Campazzo-Laprovittola-Deck sono due gruppi di giocatori solidi e che si conoscono e l’hanno dimostrato ai Mondiali sfidandosi in Finale. Per rimpolpare un roster già di ottimo livello (che ha confermato i vari Tavares, Randolph, Caseur, Carroll e Taylor) sono arrivati Nico Laprovittola che dopo aver vinto il premio di MVP della regular season dell’ultima ACB è chiamato al grande salto, e Jordan Mickey uno dei migliori lunghi della Eurolega lo scorso anno con il Khimki, che sostituirà Ayon arrivato al capolinea con la sua esperienza madridista.
Basteranno queste due aggiunte, la sapienza e l’esperienza di coach Laso per far colmare il piccolo gap che ha distanziato i Blancos la scorsa stagione dalla vittoria finale?

Barcellona

Dopo due annate veramente negative il Barcellona è tornato ai playoff lo scorso anno ma senza brillare come avrebbero voluto i suoi tifosi, abituati bene negli ultimi 20 anni. Per rifarsi la dirigenza dei blaugrana ha letteralmente rotto il salvadanaio vincendo a mani basse la classifica di regina del mercato estivo e dando in mano a coach Pesic un roster di livello assoluto che si candida per forza di cose alla vittoria dell’Euroleague.
I nomi più altisonanti sono senza dubbio quelli di Nikola Mirotic e Alex Abrines, portati via dall’NBA e candidati a essere i nuovi leader tecnici della squadra: il lungo dopo l’esperienza in chiaroscuro con i Bucks ha firmato un contratto più che stellare per tornare in Spagna (i suoi ex tifosi del Real Madrid non hanno preso benissimo questa firma) mentre l’ex ala dei Thunder è reduce da una stagione ai box a causa di un problema di depressione.

Dai vertici dell’Euroleague poi sono stati presi Brandon Davies, membro dell’All-EuroLeague First Team e Cory Higgins campione in carica e protagonista assoluto con il CSKA, che porteranno atletismo, difesa, capacità di attaccare gli avversari. Infine per far fronte all’infortunio di Heurtel (fuori parecchi mesi per un problema al ginocchio) è stato aggiunto anche la combo-guard Malcolm Delaney reduce da una stagione in Cina dopo le due agli Atlanta Hawks.
Come si è visto negli anni, però, non basta avere tanti buoni giocatori per vincere, bisogna anche riuscire a creare un’amalgama e una mentalità vincente. Se il Barcellona riuscirà a farlo nei playoffs e nelle eventuali Final Four potrebbero diventare la squadra da battere.

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