L’About Basketball Day è una scommessa vinta! A tu per tu con Gianluca Gazzoli

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Passione, organizzazione, location, partecipazione, coinvolgimento: questi gli ingredienti che hanno reso l’About Basketball Day una scommessa vinta! La “festa del basket” ideata da Gianluca Gazzoli e realizzata col supporto di tanti appassionati, è stata un vero successo, un evento completamente gratuito che ha attirato tante persone, tante community, tanti ragazzi e molti addetti ai lavori al campetto “Play More” di via Moscova a Milano lo scorso sabato.

Gianluca Gazzoli – About Basketball Day 2019

Dalle 10:30 del mattino alle 22 di sera tanta gente ha fatto capolino al “Play More” per giocare sul campo, sfidarsi a NBA 2K20, mangiare un panino firmato Burger Wave, parlare e confrontarsi sulla pallacanestro, e assistere agli interessanti talk show su svariati temi che hanno coinvolto, tra gli altri, personaggi del calibro di Andrea Solaini (Eurosport), Davide Chinellato (Gazzetta dello Sport), Mauro Bevacqua (Sky Sport NBA), Michele Dalai (storyteller), Davide Barco (illustratore), Luca Quattrone (e-shop Double Clutch), Luca Mazzella (sito Overtime), i ragazzi della Briantea 84 del basket in carrozzina, le ragazze del Geas Sesto e, last but not least, la chiusura col botto con Flavio Tranquillo e l’arrivo a sorpresa di James Goldstein, il primo tifoso NBA, a Milano per la settimana della moda.

About Basketball Day 2019

Dietro tutto questo, la figata chiamata “About Basketball Day”, c’è lui, Gianluca Gazzoli, conduttore, videomaker, speaker radiofonico per Radio Deejay, marito, papà, soprattutto malato di pallacanestro.

Quest’anno dovevamo alzare il livello. Già l’anno scorso scorso volevamo che fosse così l’evento però prima ci serviva capire la risposta degli appassionati, per cui quella del 2018 è stata una sorta di edizione “demo” che è andata molto molto bene e che ha raccolto molto entusiasmo.

Questo mi ha dato la forza di proseguire e convincere altre persone a credere in questa cosa e quindi formare una squadre in grado di mettere in campo risorse per realizzarla. Vero che c’è stata anche qualche partnership però alla base c’è la voglia di questi ragazzi di anteporre la passione per questo sport ad interessi e a tutto il resto. Questo ci fa vivere l’iniziativa con uno spirito diverso e la gente lo percepisce perchè vede che è realizzato da persone con cui condivide questa stessa passione per il basket.

Era una cosa che avevo in testa da tanto però bisognava attendere che i tempi fossero maturi per poterla realizzare.

About Basketball Day 2019

Al fianco di Gazzoli tanti ragazzi tra cui la crew dei Da Move, lo studio Best Before 2065 per la grafica, il sito Overtime di Luca Mazzella come media partner, e marchi importanti Dunkest, G-SHOCK, Gatorade, Mitchell & Ness e Panini Comics.

E’ un annetto che ci stiamo lavorando. Prima c’è stata una serie di incontri per capire chi coinvolgere e come, magari brand con cui io già collaboravo individualmente, poi la scelta della location. Senza dimenticare i ragazzi dello studio Best Before che hanno fatto un lavoro pazzesco sulle grafiche, sui loghi, sulle linee di comunicazione da seguire. I brand coinvolti non sono a caso ma sono marchi che hanno a che fare con lo sport e portano in giro la passione. E’ un lavoro lungo ma necessario per ottenere un risultato del genere.

Questa roba mi rende tantissimo orgoglioso. Sognavo tante cose e fortunatamente alcune sto riuscendo a realizzarle. Oltre alla mia attività con la radio e con la TV, riuscire a fare questa festa legata alla mia passione è molto bello. Così come riuscire a collaborare con brand a cui ho sempre ambito e che guardavo da appassionato mi rende orgoglioso. E vedere questa giornata dal vero, dopo che me l’ero solo immaginata, è pazzesco.

About Basketball Day 2019

Una domanda finale sorge spontanea, soprattutto in un momento storico dove la pallacanestro in Italia non sta vivendo dei picchi importanti: perchè organi come la Federazione o la Lega Basket non affiancano e promuovono iniziative come “ABD”?

Credo che ci arriveranno, a volte la spinta proviene da fuori, dagli appassionati veri. E’ chiaro che la Federazione in questo momento ha altre preoccupazioni o interessi. Però credo che per eventi di questo genere non puoi aspettare loro, secondo me tu la devi fare e basta con le tue forze. Poi se adesso riusciamo a suscitare il loro interesse, fargli vedere quello che siamo riusciti a produrre, può convincerli ad affiancarci, è sicuro, pur conservando la nostra natura iniziale.

La giornata si è chiusa col botto come detto, con l’intervento di Flavio Tranquillo, “The Voice”, l’arrivo a sorpresa di James Goldstein, che ha anche premiato il miglior outfit, la persona vestita “meglio” per l’evento, nella fattispecie Stefano Belli di NBA Passion con indosso una canotta rara degli Spirits of St. Louis, squadra della ABA di metà anni ’70, e il dunk contest sul campetto del Play More. Una gara delle schiacciate con dunker professionisti come Salu Benjamin Tadi, Alex Zakharov, Loic Moitry e Kader Kam che si sono sfidati ad altissima quota: la speciale giuria, composta da Ghemon, Lidia Carew, Flavio Tranquillo e Ricko Schwartz, ha consegnato a Kader Kam lo scettro di vincitore. Un titolo che certamente verrà rimesso in palio nell’edizione 2020 di “About Basketball Day” (speriamo tutti che ci sarà…)!

About Basketball Day 2019

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