Con un Teodosic così, la Virtus Bologna è da scudetto?

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Ha giocato una sola partita in maglia Virtus Bologna e già si fa fatica a trovare le parole giuste per descriverlo: Milos Teodosic è semplicemente un fuoriclasse. Qualsiasi canotta abbia indossato, ha sempre dimostrato di poter fare la differenza, ed è stato così anche domenica scorsa sul campo di Venezia dove, uscendo dalla panchina (poiché rientrava da un infortunio che lo aveva costretto a saltare anche il Mondiale), ha dato la scossa ai suoi per propiziare rimonta e trionfo delle Vu Nere.

I 22 punti (con quasi l’80% dal campo) e i 7 assist in 21 minuti non spiegano appieno la leadership e il carisma di un giocatore che nel suo palmarès vanta due Coppe di Grecia, due Coppe di Serbia, due campionati russi, sei VTB League, un’Eurolega e tre medaglie d’argento tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei con la sua Serbia. A livello europeo, la figura di Teodosic è legata ai colori di Olympiakos prima e CSKA poi, fino allo sbarco in NBA, ai Clippers, nella stagione 2017/18, in cui, pur non brillando, è comunque riuscito a far apprezzare le sue doti di playmaking anche oltreoceano. L’estate scorsa, la grande ed inaspettata decisione di firmare in Italia con la Virtus Bologna, per ritrovare così coach Sasha Djordjevic (che già lo allenava nella nazionale serba) e per provare a riportare agli antichi fasti la Bologna bianco-nera.

Ora la domanda che si pongono in tanti è una: appurato che Teodosic sia un giocatore di un altro livello (potremmo sbilanciarci considerandolo il più forte in Serie A), tutto questo basta affinché la sua squadra possa essere considerata una contender per il titolo? In altre parole, qual è il valore aggiunto che Milos dà ai suoi compagni? Indubbiamente con lui in campo la Virtus diventa molto più forte, ma veramente in grado di impensierire Sergio Rodriguez e compagni nel lungo periodo? Sicuramente la Virtus non è solo Teodosic; ne sono dimostrazione le prime due giornate di campionato, in cui, anche senza il serbo, i bianco-neri hanno avuto la meglio di Roma e Pistoia, certo non due corazzate, ma resta il fatto che un inizio di stagione del genere (3 vittorie nelle prime 3 di campionato non si vedevano dalla stagione 2012/13) dà tanta fiducia e consapevolezza all’intera squadra.
La Virtus è prima, Teodosic fa sul serio, i tifosi possono sognare in grande?

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