Preview NBA: Southwest Division 2019/2020

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Gli elementi per assistere ad una scoppiettante e imprevedibile stagione nella Southwest Division ci sono tutti, gli occhi saranno puntati naturalmente sui Rockets e sulla nuova coppia Harden-Westbrook oltre che sui Pelicans con il nuovo fenomeno Zion Williamson e il “nostro” Nik Melli. Insieme a loro ci sono anche i nuovi Dallas Mavericks, che cercheranno di ritornare ai Playoff con la coppia europea Doncic-Porzingis. Da non sottovalutare poi gli irreprensibili San Antonio Spurs, che proveranno per la 22esima volta consecutiva a concludere la stagione con un record positivo. Infine ci sono i Grizzlies, un gruppo completamente rinnovato che cercherà in questa stagione di trovare nel rookie Ja Morant e in Jaren Jackson Jr i pilastri su cui rifondare la squadra per ritornare ai livelli di qualche anno fa.

1 – Houston Rockets

Lo scambio tra Chris Paul e Russell Westbrook non poteva che concludere una delle sessioni di mercato più folli della storia recente della NBA. I Rockets partiranno ancora una volta con l’obiettivo delle Finals, dopo averlo sfiorato per due stagioni consecutive senza essere riusciti ad interrompere l’egemonia dei Golden State Warriors. Questa volta però James Harden troverà al suo fianco il vecchio amico Russell Westbrook, insieme al quale nel 2012 in maglia Thunder riuscirono a raggiungere le finali, diventate ormai una vera ossessione per la dirigenza texana. La franchigia ha saputo mantenere la struttura portante della squadra, riconfermando i giocatori fondamentali per coach Mike D’Antoni come Capela, Gordon, Tucker e anche le prime scelte in uscita dalla panchina come Austin Rivers, Gerald Green e Danuel House, infine per riempire il reparto lunghi è stato rinnovato il contratto di Nene e dal mercato dei free agent sono arrivati Tyson Chandler e Ryan Anderson. Il proprietario della franchigia Tilman Fertitta, entusiasta per l’arrivo dell’Mvp di due annate fa, ha confermato che l’innesto di Westbrook renderà la squadra migliore e che le mosse effettuate sul mercato estivo sono state fatte per vincere subito e al più presto. Fertitta ha affermato infatti che se non si vincerà nel giro di 3 o 4 anni, le possibilità di farlo si ridurranno sempre di più, anche perché le due superstar della squadra hanno appena compiuto i 30 anni ed il resto del team non è certamente composto da giovani promesse. La riunione tra i due giocatori, da loro stessi fortemente voluta, dovrà funzionare al meglio soprattutto sul parquet per far sì che le previsioni del proprietario dei Rockets si avverino, entrambi dovranno anteporre l’ego ai risultati di squadra e sarà necessario che in particolar modo Westbrook faccia dei passi indietro, accettando il fatto di non essere più il numero uno all’interno del roster.

2 – San Antonio Spurs

La lunga tradizione dei San Antonio Spurs sembrava destinata a concludersi all’inizio della scorsa stagione, gli addii dei giocatori che avevano fatto la storia di questa franchigia e il terribile infortunio di Dejounte Murray, grande speranza di Popovich e RC Buford, sembravano costringere i neroargento ad un restyling completo della squadra. La banda di Gregg Popovich però si è dimostrata ancora una volta più forte del destino, e aggrappandosi alle prestazioni di Aldridge e DeRozan, hanno concluso la stagione per la ventunesima volta consecutiva con un record positivo e la conseguente partecipazione ai Playoff. Il loro obiettivo anche quest’anno è riconfermarsi, Gregg Popovich dopo il fallimento mondiale con Team Usa vorrà prendersi anche qualche rivincita e finché si siederà su quella panchina i suoi Spurs daranno filo da torcere a chiunque. La squadra è rimasta quasi completamente intatta rispetto allo scorso anno, oltre ai due All-Star presenti a roster coach Popovich avrà ancora disposizione Belinelli, Poeltl, Gay, Forbes e un Mills ispiratissimo dopo le grandi prestazioni al Mondiale in Cina. Gli unici innesti dell’estate sono stati Demarre Carroll e Trey Lyles, che daranno esperienza e compattezza alla squadra, ma naturalmente ci si aspetta un salto di qualità da parte dei giovani come Derrick White e Lonnie Walker, che verranno investiti di maggiori responsabilità nel corso della stagione mentre Dejounte Murray dopo un’intera stagione saltata causa infortunio dovrà riconquistarsi il posto da playmaker titolare. La mentalità vincente e la sapienza tattica del coaching staff saranno ancora una volta di fondamentale importanza e da valutare sarà anche l’impatto ma soprattutto il ruolo che Tim Duncan ricoprirà all’interno dello staff tecnico di Gregg Popovich, perché in una stagione impronosticabile come questa che ci attende l’unica certezza rimane quella di non scommettere contro San Antonio.

3 – New Orleans Pelicans

Nel mondo della NBA le cose possono cambiare in un attimo, e così è successo per i New Orleans Pelicans diventati da squadra depressa e in totale confusione soprattutto per la questione relativa ad Anthony Davis a squadra più attesa e possibile rivelazione della prossima stagione. Aver pescato la pallina numero 1 alla Draft Lottery e la contemporanea cessione di Anthony Davis ai Lakers hanno cambiato completamente le carte in tavola per la franchigia della Louisiana, portando ad un vero e proprio rinnovamento del roster. Gli unici giocatori rimasti sono Holiday, Moore e Okafor. L’innesto che spicca più di tutti è sicuramente quello di Zion Williamson, destinato a diventare il nuovo fenomeno della Nba, ma dalla cessione di Davis è arrivato uno young core di primo livello composto da Brandon Ingram, Lonzo Ball e Josh Hart, ai quali si sono aggiunti dal mercato dei free agent J.J. Redick, Derrick Favors, dall’Europa il nostro Nicolò Melli e da non dimenticare è anche l’ottava scelta al Draft Jaxson Haynes. Coach Alvin Gentry avrà tra le mani una delle squadre più giovani e futuribili di tutta la Lega e grazie alle sue qualità di equilibratore riuscirà a rendere i Pelicans già da quest’anno una squadra molto temibile anche per le squadre più forti e attrezzate della Nba.

Nonostante le molte qualità che questa squadra già possiede, gli occhi di tutti saranno puntati su Williamson, forse uno dei giocatori più attesi dai tempi di Lebron James, la maggior parte degli addetti ai lavori afferma infatti che il suo impatto con la Nba sarà devastante, anche perché un giocatore che unisce atletismo, forza, fisicità, visione di gioco e incredibile verticalità non si era mai visto prima. Ora non ci resta che aspettarlo sui parquet della Nba così come i nuovi e giovani New Orleans Pelicans destinati a rendere questa stagione ancora più imprevedibile.

4 – Dallas Mavericks

Nonostante l’addio di Dirk Nowitzki, simbolo indiscusso dei Dallas Mavericks, il futuro per la franchigia di Mark Cuban sembra più roseo del previsto, data la presenza di due stelle emergenti del basket europeo: Luka Doncic e Kristaps Porzingis. Il giovane sloveno diventato a giungo Rookie of the year, grazie a numeri che non si vedevano dai tempi di Lebron James, rappresenterà d’ora in poi l’asse portante di questi Mavs, intorno a cui costruire il futuro della squadra in modo da raggiungere al più presto traguardi importanti. L’ex Knicks reduce da un lungo infortunio non ha ancora potuto giocare un singolo minuto insieme ai suoi nuovi compagni, e nonostante la sua precaria condizione fisica i Mavericks durante l’estate hanno voluto rischiare offrendogli un super rinnovo di contratto. La scelta di puntare su di lui potrebbe risultare azzardata ma se dovesse tornare ai livelli e alle cifre viste a New York, le prospettive per un’ottima stagione ci sarebbero davvero tutte.

Il duo dovrà essere supportato al meglio dal resto della squadra: giocatori essenziali per Rick Carlisle saranno Tim Hardaway Jr, Delon Wright, Dwight Powell, divenuto centro titolare dopo un’ottima stagione ed infine Maxi Kleber e Dorian Finney Smith, che si contenderanno il ruolo di ala piccola nel corso della stagione. In casa Mavs però non manca di certo il fattore esperienza con giocatori del calibro di J.J. Barea, Seth Curry e Courtney Lee, mentre nel reparto lunghi si potrà contare sulla solidità di Boban Marjanovic. I Playoff saranno soprattutto in questa stagione molto complicati da raggiungere, ma con un roster promettente composto sia da giovani che da veterani e un coach di primo livello e di indiscussa esperienza come Rick Carlisle, il futuro non può che essere dalla parte dei Dallas Mavericks.

5 – Memphis Grizzlies

In quel di Memphis è avvenuta una vera e propria smobilitazione della squadra, con gli addii a febbraio di Marc Gasol in direzione Toronto e a giugno di Mike Conley in direzione Utah. Avery Bradley, Chandler Parsons, Delon Wright, CJ Miles ed infine Justin Holiday sono tutte le altre partenze che hanno cambiato il volto della squadra, per dare modo ai Grizzlies di ripartire completamente da zero. Gli unici giocatori rimasti a disposizione del nuovo coach Taylor Jenkins sono stati Jonas Valanciunas, arrivato a febbraio attraverso la trade per Marc Gasol, Dillion Brooks, Kyle Anderson, Bruno Caboclo e Jaren Jackson Jr, che ha disputato al suo primo anno nella Lega una buonissima stagione dimostrando di essere un giocatore già pronto per la NBA. In estate, l’innesto più importante è stato sicuramente Ja Morant, seconda scelta al Draft e giocatore dotato di grande atletismo e soprattutto di una buona tecnica, che avrà l’ardua missione di sostituire Mike Conley nel ruolo di playmaker. Poi dal mercato dei free agent sono arrivati Tyus Jones da Minnesota, Josh Jackson dai Suns, Jae Crowder, Solomon Hill, Miles Plumlee ottimi giocatori sotto il punto di vista difensivo. Una squadra così rinnovata, molto giovane ma con già molti elementi di talento avrà bisogno naturalmente di molto tempo per poter ambire a dei risultati soddisfacenti, e coach Jenkins in queste stagioni di transizione dovrà far crescere i giovani elementi del team e anche trovare i giusti equilibri tra i titolari e i comprimari della squadra, in modo da mettere in mostra sul parquet un gioco convincente che tra qualche anno potrà portare i propri frutti.

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