Da White a Herro passando per Thybulle: gli altri rookies NBA da seguire

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La stagione NBA è finalmente iniziata. Per tante squadre queste ultime settimane sono state importanti non solo per iniziare la preparazione e costruire le rotazioni, ma anche per capire lo stato di prontezza dei propri Rookies che entrano nella loro prima stagione. Ovviamente non tutti avranno la possibilità di giocare fin da subito, qualcuno è stato selezionato solo per il potenziale futuro e dovrà confrontarsi nella G-League prima di aver un’opportunità nella lega. Però ci sono anche giocatori che saranno essenziali per le speranze delle proprie squadre fin da subito e infatti analizzeremo cinque in particolare che possono cambiare col loro impatto la qualità della propria squadra.

1. Coby White, PG, Chicago

Un inizio non proprio brillante per i Bulls non è sicuramente colpa di Coby White. La giovane guardia che arriva dalla ACC è stato uno dei giocatori più forti, se non il più forte, di Chicago nella prime tre gare giocate: 16.7 PPG in 26.7 minuti per gara sono numeri straordinari (raggiunti anche in modo efficace: 44.2 FG% e 31.3 3P%) per una settima scelta al Draft (ora viaggia a circa 11 punti di media in 24′). Nella sfida contro Memphis e Ja Morant è stato lui a trascinare i Bulls alla vittoria e non passerà troppo tempo affinchè Jim Boylen lo inserisca nello starting lineup.

2. Tyler Herro, SF, Miami

Non è da tutti entrare nella lega e fin da subito dimostrare di essere pronto a giocare ad altissimi livelli senza perdere tempo. Certo, non è Zion e certamente non è Luka Doncic, ma Herro sembra essere una grande aggiunta per i Miami Heat. Specialisti di tiro lo hanno paragonato a Klay Thompson per la sua abilità nel tirare in equilibrio e per una meccanica veloce e senza dubbio precisa. Fino ad adesso le statistiche contano il giusto e potrebbero diminuire (13.0 PPG col 42 FG% e 37 3P%), ma il fatto che giochi 29 minuti per gara dimostra che ha già trovato la fiducia di Erik Spoelstra. E come non si può dare fiducia ad un giocatore del genere:

3. Matisse Thybulle, SG, Philadelphia

1.96 m, 91 kg, veloce e atletico. Matisse Thybulle è, almeno nel profilo, la guardia perfetta per la NBA del futuro. Però non è un giocatore qualunque perchè lui ha costruito la sua fama con la fase di gioco meno spettacolare, la difesa. Per la maggior parte degli esterni la difesa è più un dovere che un piacere, mentre Thybulle non vuole fare altro che difendere. Nei suoi quattro anni all’università di Washington si è stabilito come miglior difensore della nazione e adesso, con l’arrivo nella NBA, qualcuno lo mette già nella Top 10 dei migliori della lega. Per certi versi la scelta di Thybulle al Draft è stata la miglior scelta dei 76ers da quando hanno preso Joel Embiid nel 2014. Thybulle sarà essenziale da subito per Philadelphia che vuole vincere la East a tutti i costi quest’anno. E un difensore di spessore come lui può solo far comodo.

4.Brandon Clarke, PF, Memphis

Per tanti Brandon Clarke è stato il pilastro difensivo che ha portato Gonzaga al top della NCAA nell’ultima stagione, essendo insieme a Zion l’anno scorso il giocatore più atletico della nazione. Scivolato fino alla 21esima scelta al Draft, i Memphis Grizzlies hanno deciso di investire su di lui dopo aver preso Ja Morant alla 2 e da lì è stato un crescendo per il lungo canadese. Brandon Clarke è diventato l’MVP della Summer League e già nelle prime uscite dei Grizzlies dimostra di essere il partner perfetto per Morant e Jackson viaggiando con buone cifre e interessante efficacia (24.7 MPG, 10.7 PPG e 1.7 BPG).

5. Nickeil Alexander-Walker, PG, New Orleans

Mettiamo da parte le statistiche per questo giocatore e anche la performance della propria squadra (ovviamente l’infortunio di Zion è troppo imponente sui Pelicans al momento). Se guardiamo la Summer League e la preseason di NAW, vediamo un giocatore pronto a diventare una delle sorprese del Draft proprio come il cugino Shai Gilgeous-Alexander l’anno scorso. Certo, è presto definire Nickeil un giocatore da All-Rookie, però non c’è nulla che questo ragazzo non possa fare. Assieme a Lonzo Ball, Josh Hart e Jrue Holiday, New Orleans possiede una delle rotazioni di guardia più promettenti per le prossime annate, che potrebbe già sorprendere qualcuno questa stagione. 

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