LeBron James rompe il silenzio: “Kobe, porterò avanti la tua eredità”

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Dopo tante ore trascorse dalla tragedia, prima i Los Angeles Lakers e poi LeBron James hanno rotto il silenzio e parlato di Kobe Bryant. E’ servito del tempo, certamente non è bastato e forse non basterà mai per assorbire questo colpo e riempire anche solo in parte un vuoto che è incolmabile. Non solo il Re, tutti i giocatori dei Lakers sono stati descritti come “distrutti”, soprattutto perchè hanno sentito in viva voce Kobe subito dopo la partita persa a Philadelphia dove proprio LeBron ha superato il Black Mamba nella classifica marcatori All-Time della NBA. Per questo motivo è stata accolta dalla NBA la richiesta dei gialloviola di non giocare il derby contro i Clippers previsto per questa notte allo Staples Center (tra martedì e mercoledì in Italia, ndr), al di fuori del quale milioni e milioni di persone si susseguono per porgere il proprio omaggio a Bryant.

Il messaggio di LeBron su Instagram

Non sono pronto, ma ecco qua. Sono seduto davanti al pc cercando di scrivere qualcosa su questo post ma ogni volta che ci provo inizio a piangere al solo pensiero di te, di Gigi e dell’amicizia, del legame e della fratellanza che ci univa! Ho letteralmente sentito la tua voce domenica mattina prima di lasciare Philadelphia per tornare a Los Angeles. Non avrei mai e poi mai pensato che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione. WTF! Ho il cuore a pezzi, sono distrutto fratello mio!!! Ti amo come un fratello maggiore, i miei pensieri ora vanno a Vanessa e alle bambine. Ti prometto che raccoglierò io il tuo testimone! Hai voluto dire così tanto per tutti noi qui — noi della #LakersNation — per cui sento come una mia responsabilità quella di caricarmi sulle spalle la tua eredità e continuare quello che hai fatto!! Chiedo al cielo di darmi la forza e di assistermi in questa missione: a NOI ora ci penso io. Ci sono tante altre cose che vorrei dire ma ora proprio non ci riesco, non riesco ad andare avanti! Fino alla prossima volta in cui ci rivedremo, fratello

 

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I’m Not Ready but here I go. Man I sitting here trying to write something for this post but every time I try I begin crying again just thinking about you, niece Gigi and the friendship/bond/brotherhood we had! I literally just heard your voice Sunday morning before I left Philly to head back to LA. Didn’t think for one bit in a million years that would be the last conversation we’d have. WTF!! I’m heartbroken and devastated my brother!! 😢😢😢😢💔. Man I love you big bro. My heart goes to Vanessa and the kids. I promise you I’ll continue your legacy man! You mean so much to us all here especially #LakerNation💜💛 and it’s my responsibility to put this shit on my back and keep it going!! Please give me the strength from the heavens above and watch over me! I got US here! There’s so much more I want to say but just can’t right now because I can’t get through it! Until we meet again my brother!! #Mamba4Life❤️🙏🏾 #Gigi4Life❤️🙏🏾

Un post condiviso da LeBron James (@kingjames) in data:

Il comunicato dei Lakers

Vogliamo ringraziare tutti per le dimostrazioni di affetto che abbiamo ricevuto. Questo è un momento di tremenda difficoltà per tutti noi: vogliamo continuare a essere vicini alla famiglia Bryant e ci impegniamo a comunicare ogni informazione aggiuntiva appena sarà disponibile

Il rivale: Allen Iversion

Ho un ricordo a cui non riesco a smettere di pensare. Era la nostra stagione da rookie ed ero al mio primo viaggio a Los Angeles per una partita contro i Lakers. Kobe è venuto nel mio hotel, mi è venuto a prendere e mi ha portato in un ristorante. Quando siamo tornati, prima che se ne andasse, mi ha chiesto “Cosa farai stasera”? La mia risposta fu: “Vado al club, cosa hai intenzione di fare tu?” Ha detto: “Vado in palestra”. È quello che è sempre stato, un vero studente del gioco del basket e anche del gioco della vita. Si è allenato sempre, senza sosta. C’è qualcosa che tutti possiamo imparare dalla “Mamba Mentality” e dal modo in cui mio fratello ha vissuto la sua vita. Avrà sempre il mio rispetto come avversario, come amico, come fratello.

Non stiamo bene. Ma troveremo la forza di farcela insieme perché è quello che Kobe vorrebbe che facessimo.

Il rivale/2: Tracy McGrady

Può sembrare una cosa da pazzi, ma lui lo aveva previsto. Lo aveva previsto. Diceva sempre: “Voglio morire giovane”. Diceva così. “Voglio diventare immortale. Voglio avere la mia carriera, diventare migliore di Michael Jordan e morire giovane”. E io pensavo fosse matto per dire qualcosa del genere. Ieri ero ad un balletto di mia figlia, e c’era anche mia moglie: sono venute da me e mi hanno dato la notizia. Non potevo crederci… Come tutti gli altri, sono devastato

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